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Sabato, 20 Aprile 2024

Claudio Pizzigallo

Giornalista

"Kevin can f**k himself" è la quasi-sitcom più sorprendente degli ultimi anni

Avete mai pensato a cosa succederebbe se Marge Simpson (o Lois Griffin) si stufasse della stupidità di Homer (o di Peter) e diventasse consapevole di aver sprecato la propria vita accanto a un uomo insulso e imbarazzante? In un certo senso, è quello che si vede in Kevin can f**k himself, serie tv in uscita su Amazon Prime Video dal 27 agosto.

Abbiamo visto in anteprima i primi 4 episodi (su 8 che usciranno in streaming tutti insieme) di Kevin can f**k himself e siamo rimasti piacevolmente colpiti da una delle serie più innovative di quest'anno (insieme a Wandavision, a cui l'avevamo paragonata leggendo le prime anticipazioni). Ecco la nostra recensione di questa "quasi sitcom".

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Di cosa parla Kevin can f**k himself

Prodotta dal network statunitense AMC - lo stesso di Soulmates, altra serie interessante benché molto diversa disponibile su Prime Video da inizio anno - Kevin can f**k himself (sì, gli asterischi del titolo coprono la parolaccia inglese fuck) ha per protagonista Allison Devine-Mc Roberts, interpretata da Annie Murphy, l'attrice premiata agli Emmy per un'altra perla qual è Schitt's Creek.

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Allison è bella, intelligente, e soprattutto enormemente paziente: altrimenti non potrebbe essere sposata da dieci anni con Kevin Mc Roberts (Eric Petersen, che ha una faccia da Shrek e infatti ha intepretato il mostro verde in un fortunato tour teatrale). Kevin, infatti, è pigro, indolente, privo di ambizioni e anche di qualunque intelligenza: insomma, come dicevamo, una sorta di Homer Simpson senza figli.

Kevin combina un pasticcio dopo l'altro, ma a un certo punto Allie non ce la fa più ad affrontare tutto con un sorriso: è in questo momento che inizia la storia di questa serie, con Allison che comincia a riflettere sulla propria vita e sulle proprie scelte, trovando insospettabile supporto in Patty, la sorella del vicino e compagno di guai di Kevin, Neil; e anche in Sam, suo amico e flirt dei tempi della scuola tornato in città dopo tanti anni per aprire un ristorante. Ed è così che Allison decide che, come da titolo della serie, Kevin può andarsene a f***ulo.

Non riveliamo ulteriori dettagli della trama, ma vi invitiamo a dare un'occhiata al trailer di Kevin can f**k himself

Perché questa serie merita di essere vista subito

Kevin can f**k himself è stata creata come una specie di risposta-parodia di Kevin can wait, sitcom di due stagioni uscita tra il 2016 e il 2018 su CBS (e inedita in Italia). In quella sitcom il protagonista era l'attore Kevin James, che interpetava il classico personaggio da commedia familiare americana.

Kevin can wait fece scalpore perché, senza troppe spiegazioni, tra la prima e la seconda stagione fu tagliato il personaggio di Donna, moglie di Kevin, fatta morire dagli sceneggiatori a corto di idee per ravvivare una serie che comunque fu cancellata da CBS dopo la seconda stagione.

In Kevin can f**k himself, invece, la protagonista diventa la moglie, che in una sorta di illuminazione mistica è come se si accorgesse di vivere in una sitcom tradizionale e cercasse di cambiare vita.

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Per rendere visivamente il passaggio dalle scene-sticom alle scene-dramma, i creatori della serie hanno pensato di cambiare lo stile delle riprese: dalle tipiche inquadrature multi-camera con risate registrate delle sitcom, si passa a scene a telecamera singola; inoltre, per dirla con Duccio di Boris, la fotografia passa da "smarmella apri tutto" a "chiudi tutto", cioè da immagini molto luminose ad altre decisamente cupe.

E così, con qualche semplice accorgimento tecnico, si dà forma e sostanza a una serie che mescola i generi e che racconta una storia tutt'altro che banale, in cui si ride amaro e si fa inevitabilmente il tifo per questa donna forte e sfortunata che prova a raddrizzare la sua vita in tutti i modi possibili. E anche in quelli impossibili. 

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"Kevin can f**k himself" è la quasi-sitcom più sorprendente degli ultimi anni

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