Sabato, 31 Luglio 2021
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Fiorello contro i social: "Diritto di parola agli imbecilli"

Lo showman, che il 10 maggio riceverà il premio "E' giornalismo", dice la sua sul mondo del web e sulle sue tante sfaccettature

Fiorello

"I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo aver bevuto un bicchiere di vino". Fiorello è pienamente d'accordo con quanto detto qualche tempo fa da Umberto Eco, e si esprime senza mezzi termini sulla questione dei social network in un'intervista al settimanale Chi: "A volte si dà troppa importanza a chi non ne ha. Magari uno si alza al mattino con la luna di traverso e twitta 'Quel programma in tv fa schifo'. Ma chi sei tu per dirlo? Che competenza hai? Tu vali uno! Il problema è che ci sono poi giornalisti pigri che prendono quel tweet e ci costruiscono un articolo. E in poco tempo quel singolo commento diventa 'la rivolta del Web'". 

"Guarda, d'accordo, Internet è democrazia, ma aveva pure ragione Umberto Eco quando ha detto quella cosa sui social media e gli imbecilli". Fiorello, che il 10 maggio riceverà il prestigioso premio "È giornalismo", spiega: "Mi fa piacere, ma sono rimasto stupito per primo io". E racconta la nascita e l'evoluzione della sua 'EdicolaFiore': "Abbiamo lanciato dei personaggi. Agonia, è appena stato ingaggiato da Giovanni Veronesi per il suo prossimo film. Ma in questi anni, dobbiamo dirlo, abbiamo fatto anche autentica informazione". Fiorello ha dato voce ai cittadini dell'Aquila terremotata, per esempio. E quando Messina, l'anno scorso, rimase senz'acqua, su sempre lui a portare la questione all'attenzione nazionale.

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