Mercoledì, 20 Gennaio 2021

Di Maio e l'ipocrita missione Ue: "Blocco navale per armi in Libia, via se attrae migranti"

La missione di soccorso europea Sophia è morta: l'Europa imporrà l'embargo ad Haftar ma non si occuperà dei migranti. L'annuncio trionfale del ministro degli esteri a Bruxelles per il Consiglio Affari Esteri dove ha assicurato: "Per intercettare i barconi l'Italia lavora con la Guardia Costiera Libica"

Luigi Di Maio conversa con il ministro degli esteri Olandese Stef Blok durante il Consiglio degli affari esteri a Bruxelles. 17 febbraio 2020. FOTO EPA/OLIVIER HOSLET

"L'operazione Sophia non esiste più". Lo sottolinea il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando dell'operazione europea di salvataggio migranti che prendeva il nome da una bambina partorita da una donna somala salvata in mare a bordo della fregata tedesca Schleswig-Holstein. Parole che sottolineano lo status quo del Mediterraneo centrale dove i salvataggi nelle zone sar sono quasi tutti operati dalla flotta civile delle Ong.

Di Maio a margine del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles torna a parlare di Libia e di come l'Italia punti a estendere un forte embargo alle armi destinate alle fazioni libiche in lotta per Tripoli. 

Libia, l'accusa: "Niente blocco navale per non salvare qualche migrante"

Le navi saranno disposte in mare nella zona est della Libia ma - spiega Di Maio "se per caso queste navi, essendo vicine alla costa, facessero partire più migranti, la missione navale si bloccherebbe".

"Significa - continua Di Maio - finalmente ascoltare l'Italia, perché avevamo detto chiaramente che è inutile pattugliare le coste ovest e intercettare le rotte dei migranti, perché lì noi lavoriamo con la Guardia Costiera Libica".

La guardia costiera libica, ovvero miliziani di Tripoli che più volte le associazioni umanitarie hanno denunciato costringere i migranti a combattere in prima linea dopo averli riportati a terra nei centri di detenzioni privi di ogni standard umanitario. 

"Sono risultati che abbiamo ottenuto dopo tre ore di Consiglio - spiega Di Maio - E lo facciamo finalmente con serietà, per ritornare ad essere come Ue e come Italia protagonisti in Libia".

Che cos'è l'operazione Sophia e cosa cambia

La missione Sophia era un'operazione aeronavale dell'Ue di contrasto al traffico dei migranti che era stata bloccata dal governo Conte per via dell'opposizione dell'ex ministro dell'Interno, Matteo Salvini, all'obbligo di sbarcare in Italia i migranti salvati in mare dalle navi partecipanti.

Con le nuove regole di ingaggio Di Maio assicura che "se dovessero esserci eventuali e marginali salvataggi di migranti in mare, allora l'Italia pretenderà che si applichino nuove regole, cioè i migranti devono essere presi in carico dal Paese che ha messo quella nave in mare, oppure ovviamente la vecchia rotazione dei porti".

"Ma questo è un tema che in questo momento non ci preoccupa, perché abbiamo già detto che, se ci sarà un pull factor, cioè se partiranno più migranti per effetto di queste navi, la missione si blocca"

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