Mercoledì, 21 Aprile 2021

Conte perde l'aplomb: la giornalista lo corregge, lui si innervosisce

Il battibecco con una cronista a Bergamo: "Se un domani avrà responsabilità di governo, scriverà lei i decreti e assumerà lei le decisioni"

Giuseppe Conte a Bergamo. ANSA/TIZIANO MANZONI

Una precisazione sulla mancata istituzione della zona rossa tra i comuni di Alzano e Nembro fa spazientire il premier Conte. "Se un domani avrà responsabilità di governo, scriverà lei i decreti e assumerà lei le decisioni". Così il presidente del consiglio, in visita a Bergamo, ha risposta ad una giornalista di Tpi, "colpevole" di avergli ricordato che nella Bergamasca non è mai stata istituita alcuna zona rossa (qui il video).

La domanda era inevitabile, vista la tragedia che nelle scorse settimane si è consumata nella provincia di Bergamo dove il 2 marzo si contavano già centinaia di contagiati. La zona rossa in Val Seriana? "L’abbiamo considerata - ha detto Conte -, abbiamo fatto delle valutazioni sulla base di un contagio che appariva già diffuso. Abbiamo quindi chiesto un approfondimento al comitato tecnico-scientifico. Il 5 marzo è arrivata la relazione il 6 marzo sono andato in Protezione civile. La sera del 7 ho firmato il Dpcm che ha messo in zona rossa tutta la Lombardia".

All’affermazione di Conte ha replicato proprio la cronista: "Non è vero, era una zona arancione. Non è stata chiusa". Una sottolineatura che il premier non ha gradito: "Era zona rossa nella misura in cui dal giorno della firma del decreto non c’è stata la possibilità di spostarsi neppure all’interno del comune". La misura del governo è arrivata in ogni caso fuori tempo massimo: dalle prime richieste di istituire una zona rossa tra Alzano e Nembro erano già passati diversi giorni. 

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