Lunedì, 23 Novembre 2020
Italia

Meloni "ruba" la piazza a Salvini, lui non gradisce: "I problemi non si risolvono così"

È di Fratelli d'Italia la prima manifestazione dell'era Covid. Il leader alleato non gradisce: solo pochi giorni fa aveva annunciato una iniziativa per il prossimo primo Maggio. Mentre nel M5s risuona l'allarme dissenso interno

È Fratelli d'Italia a portare in piazza la prima manifestazione dell'era Covid. Giorgia Meloni ha guidato i suoi parlamentari di fronte a palazzo Chigi. "Il silenzio degli innocenti" recita il cartello che dà il titolo al sit in "per dar voce agli innocenti", vale a dire artigiani, tassisti, gestori di pizzerie, balneari, geometri, ambulanti, fioristi-vivaisti solo per citarne alcune.

"Non siamo d'accordo - dice Meloni - su come si sta gestendo la fase due, la cosiddetta ripartenza che ripartenza non è; non siamo d'accordo sul fatto che si debba riaprire per settori".

"Il governo dica questi sono i protocolli per impedire il contagio: chi si adegua riapre"

"I problemi non si risolvono andando a manifestare per un quarto d'ora in piazza" annota Matteo Salvini commentando l'iniziativa di Fratelli d'Italia. "Non basta andare in piazza con i cartelli per 30 minuti, c'è il Parlamento che rappresenta gli italiani".

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Ed è proprio Fratelli d'Italia il possibile approdo di alcuni parlamentari del Movimento 5 stelle ormai in aperto dissenso verso la linea pentastellata. Il tema è l'uso dei finanziamenti del Mes, il fondo Salva Stati cui si potranno rivolgere da Giugno i paesi Europei per aprire una linea di credito. Mentre l'esecutivo prende tempo sul tema c'è già chi parla di sirene meloniane pronte ad attrarre diversi pentastellati in rotta col Movimento.

Cresce infatti l'insofferenza della fronda 'sovranista' verso le scelte della maggioranza e si allarga la spaccatura con l'ala governista del M5S. L'ex 5 Stelle Davide Galantino, ora in Fratelli d'Italia spiega come diversi pentastellati si stanno avvicinando a Fdi. "Ad ora - dice all'Adnkronos il parlamentare - una ventina di miei ex colleghi mi hanno contattato per chiedere informazioni, ma non so quanti siano davvero pronti a fare il salto. Anche perché il timore di essere messi alla gogna, come è successo a me, frena molto...".

Intanto negli ultimi giorni, tra espulsioni (il senatore Mario Michele Giarrusso e il deputato Nicola Acunzo) e addii volontari (i deputati Antonio Zennaro e Fabiola Bologna), il Movimento ha perso altri pezzi. Intanto l'ex parlamentare Alessando Di Battista è tornato a far sentire la propria voce con un lungo post su Facebook contro Exor, la holding della famiglia Agnelli che ha preso il controllo di Gedi, il gruppo editoriale di cui fa parte 'la Repubblica'. Un attacco all'establishment in cui l'ex deputato annuncia: "Nei prossimi mesi vanno riprese alcune battaglie con tutte le conseguenze del caso".

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