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Domenica, 16 Giugno 2024
Economia

Fiat licenzia, fa ricorso contro la "sentenza Fiom" e plaude a Monti

Iveco chiuderà 5 stabilimenti in Europa, con 1075 lavoratori che resteranno senza lavoro. Intanto il Lingotto annuncia ricorso contro la sentenza del Tribunale di Roma sul reintegro dei 145 lavoratori Fiom di Pomigliano

Iveco Fiat chiuderà cinque stabilimenti in Europa entro l'anno. Conseguenza: 1075 lavoratori resteranno 'a spasso'. E' quanto ha reso noto l'amministratore delegato Iveco, Alfredo Altavilla, durante la presentazione del nuovo camion Stralis.

Il piano di ristrutturazione - "Stiamo negoziando con i sindacati, l'obiettivo è chiudere entro l'anno". Così Altavilla ha provato a mettere il silenziatore alle polemiche che stanno investendo, in queste ore, i vertici Fiat in relazione all'annunciata chiusura di cinque stabilimenti in Austria, Germania e Francia, per la precisione a Weisweill, Gorlitz, Graz e Chambery mentre a Ulm, dove verrà concentrata la produzione dei quattro stabilimenti di cui sopra, chiuderà l'impianto che produceva mezzi pesanti, la cui produzione verrà invece dirottata a Madrid.

“Sono misure dolorose - ha detto Altavilla - ma servono a rafforzare l’azienda nel suo complesso. Non abbiamo smesso di migliorare la nostra offerta di prodotto, non abbiamo tagliato investimenti. Quando ci sarà la ripresa i mercati ci troveranno pronti”.

Marchionne: "Monti, un grande" - Ed è sempre a margine della presentazione dello "Stralis" che Sergio Marchionne ha voluto dire la sua sull'accordo di Bruxelles. Un accordo che per l'ad Fiat "scongiura un disastro che la gente ha assolutamente sottovalutato. Monti è stato veramente un grande, ha fatto un capolavoro che a livello internazionale non credo abbiamo mai avuto nessun altro capace di farlo".

In merito all'accordo, Marchionne spiega che «quell'accordo lì è stato fatto per il bene dell'Europa, non a favore di un Paese o di un altro - ha detto - Chi fa discorsi di campanilismo sbaglia alla grande, si vanno ad aizzare reazioni che è meglio evitare. Bisogna ringraziare tutti quelli che si sono rimboccati le maniche».

Ricorso "contro" la Fiom - Fiat ha quindi comunicato, con una nota diramata nella giornata di sabato 30 giugno, che "si appellerà all'ordinanza del Tribunale di Roma e chiederà alla Corte d'Appello di sospendere l'esecuzione dell'ordine di assumere a Pomigliano i 145 lavoratori iscritti alla Fiom". Stando alla sentenza, la Fiat si sarebbe resa responsabile di discriminazione nei confronti dei lavoratori iscritti al sindacato che sarebbero stati sistematicamente esclusi dalle assunazioni.

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