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Martedì, 4 Ottobre 2022
Politica

Governo al bivio, Zingaretti: "Non possiamo governare insieme da avversari"

Partito Democratico e Movimento 5 stelle vedono il loro momento più difficile. Lo certifica lo stesso segretario dem che tende una mela avvelenata ai compagni di governo

Una manovra da far approvare in Parlamento ma già invisa agli italiani, la batosta in Umbria e l'incognita alleanze per le elezioni regionali in Emilia Romagna: Partito Democratico e Movimento 5 stelle vedono il loro momento più difficile. Lo certifica lo stesso segretario dem che sibillino tende una mela avvelenata ai compagni (colleghi, pardon) di governo: l'alleanza per la riconferma di Bonaccini a governatore dell'Emilia. 

"Mettiamola così: non si può governare insieme da avversari"spiega Nicola Zingaretti al forum del Sole 24 ore, secondo quanto riporta questa mattina il quotidiano economico.

"O c'è una comune tensione, un comune sentire, una comune idea di sviluppo per questo Paese oppure non ha senso andare avanti. Non si può restare al governo per paura di nuove elezioni o perché si vogliono occupare postazioni di potere a partire dalle prossime nomine nelle società pubbliche".

Quanto all'Umbria, "la sconfitta è innegabile, certo, ma è anche vero che il risultato del Pd è stato di tenuta - dice Zingaretti - E questo nonostante gli scandali che hanno colpito la precedente amministrazione. Io credo che aver messo su una coalizione contro la candidata leghista abbia dato il senso e la speranza di una contendibilità: senza la coalizione il Pd credo che avrebbe preso meno voti. Di fronte a ciò che è accaduto con la piazza di San Giovanni lo scorso 19 ottobre, ossia la nascita di una destra forte e coesa attorno a Matteo Salvini, penso sia importante costruire appunto una contendibilità. E questo può venire solo attorno a quello che si sta dimostrando il perno della possibile alleanza anti-salviniania, ossia il Pd. Se qualcuno si sottrae dovrà prendersene la responsabilità e spiegarne i motivi. Noi andiamo avanti".

Anche perché, ricorda Zingaretti al leader politico del M5s pensando all'Emilia Romagna, alle elezioni regionali c'è un maggioritario a turno unico: o ci si mette d'accordo prima delle elezioni o non ci sarà una seconda occasione. Insomma, le porte del Pd sono sempre aperte.

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