Venerdì, 6 Agosto 2021
Politica Italia

La Faraona e i nodi del M5s romano: la vittoria della Lombardi alle regionarie non è scontata

Raggi, la base, i consiglieri regionali e comunali: la discesa in campo della parlamentare non piace a tutti

Roberta Lombardi, parlamentare romana del Movimento 5 stelle, candidata alle regionarie 5stelle per la scelta del candidato a presidente della Regione Lazio alle elezioni regionali del 2018

"Una candidatura come tante". E' fredda Virginia Raggi nel commentare la candidatura di Roberta Lombardi alle regionarie del Movimento Cinque Stelle. Pochi secondi per certificare il segreto di pulcinella, ovvero la difficile convivenza con la parlamentare e possibile candidata alla corsa alla Pisana. Una candidatura che Raggi e i suoi avevano a lungo sperato non si concretizzasse. Ora però bisogna farci i conti anche perché quella della Faraona (soprannome con cui è famosa la parlamentare nel M5s di Roma) è una candidatura forte che, secondo i pronostici, sfocerà nell'investitura ufficiale nella rete a sfidante di Zingaretti e del centrodestra.

Un nome forte che però non ha la strada spianata, anzi. Non c'è infatti solo la Raggi e il suo cerchio magico a non aver esultato per la discesa in campo della Lombardi. La base grillina e gran parte degli attuali consiglieri regionali e comunali da tempo hanno, per motivi diversi, conti in sospeso proprio con lei e per questo le regionarie potrebbero costituire un momento in cui mettere in discussione una leadership romana che va avanti ormai da anni.

Perché la Lombardi non piace a tutti?

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