Mercoledì, 27 Gennaio 2021

C'è nervosismo in casa M5s, aria di fronda: "Di Maio lasci tutti gli incarichi"

"Dobbiamo riportare la democrazia nel Movimento", attacca il senatore Giarrusso: "Luigi agli Esteri? Non ha esperienza". Di Maio getta acqua sul fuoco: "Solo un malinteso"

Stretta di mano tra il senatore Mario Michele Giarrusso (S) e il vicepremier Luigi Di Maio (D) prima del voto finale in aula del Senato in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni, Roma, 27 febbraio 2019. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Alta tensione nel Movimento 5 stelle o semplice malinteso tra i dirigenti politici pentastellati? E' una pentola a pressione il gruppo dei senatori del Movimento 5 Stelle. Al termine di una riunione infuocata, incentrata sul tema della scelta del prossimo capogruppo e in cui non sono mancati malumori per i 'troppi' poteri del leader M5s Luigi Di Maio, non nasconde la propria insoddisfazione Mario Michele Giarrusso, volto noto del M5s, che sulla propria pagina Facebook ha postato un articolo dal contenuto polemico verso i membri del presunto 'cerchio magico' di Di Maio. "L'ho pubblicato - dice Giarrusso - perché ne condivido il contenuto".

E' duro, aspro, l'attacco al leader del Movimento. "Se penso che Di Maio abbia troppi poteri? Sì, dovrebbe lasciare tutti gli incarichi. Non vedo quale esperienza possa vantare agli Esteri. Abbiamo perso 6 milioni di voti, siamo in minoranza in Consiglio dei ministri", dice all'Adnkronos.

M5s, Giarrusso attacca Di Maio: "Dobbiamo riportare la democrazia nel Movimento"

Giarrusso conferma le indiscrezioni secondo cui alcuni senatori starebbero preparando un documento per chiedere a Di Maio di fare un passo indietro: "Ci stiamo lavorando". "Noi dobbiamo riportare la democrazia nel Movimento", rimarca Giarrusso, che invoca il ritorno sulla scena del garante e fondatore del M5S: "Chiediamo a gran voce un intervento di Beppe Grillo".

Non solo Luigi Di Maio. Nel mirino del senatore e membro della Commissione Antimafia c'è anche l'ex ministro Danilo Toninelli, possibile candidato alla poltrona di capogruppo a Palazzo Madama: "Toninelli deve raccontarci per filo e per segno come mai abbiamo mandato a quel paese 6 milioni di elettori. Finché non chiarisce su quanto successo nell'ultimo anno e mezzo, non abbiamo bisogno di ulteriori ambiguità", dice a proposito di una eventuale candidatura del pentastellato.

E alla domanda se in occasione delle prossime votazioni al Senato i 'ribelli' del Movimento faranno mancare il loro apporto in Aula, Giarrusso risponde sibillino: "Ci sono tanti colleghi che chiedono che i principi del M5S non vengano svenduti al momento del voto...".

M5s, Luigi Di Maio: ""Fronda contro di me? Solo un malinteso"

"Sono stato eletto capo politico con l'80% di preferenze, non con il 100% ed è giusto che ci sia chi non è d'accordo ma non si possono far passare quelle 70 firme per 70 firme contro di me". Lo ha detto da New York il capo politico del M5s Luigi Di Maio. "Ci sono persone amiche che mi hanno chiamato e mi hanno detto che è un grande malinteso: 'non e' contro di te ma per rafforzare il gruppo parlamentare'", ha aggiunto il ministro degli Esteri.

Una settantina di storici esponenti grillini e molti parlamentari arrivati al secondo mandato, e non solo, chiedono di fatto che Di Maio attivi la piattaforma online per mettere subito le mani sullo Statuto per limitare quello che considerano lo "strapotere" di Luigi Di Maio.

L'alleanza con il Pd ha già lasciato strascichi nel Movimento 5 stelle, con le stoccate di Di Battista, e l'accordo in Umbria per un candidato comune non è piaciuta a molti nella base pentastellata. Ma le parole di Giarrusso dimostrano che la tensione c'è anche al vertice della forza politica.

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