WikiLeaks svela il piano segreto dell'Ue: "Missione militare per fermare i migranti"

Wikileaks ha pubblicato le carte ufficiali sull'operazione europea in Libia: l'obiettivo è colpire gli scafisti per fermare l'arrivo dei profughi. Non solo: sarebbero previste delle azioni via terra per poter arrivare a un allargamento dell'operazione che arrivi fino alle riserve di petrolio del Paese

Una vera e propria missione militare in Libia al posto dell'operazione per salvare i migranti che scappano da guerra e fame, al contrario di quanto affermato dal ministro degli Interni Angelino Alfano e dall'interno governo Renzi. Così rivelano i documenti riservati pubblicati da WikiLeaks, l'organizzazione di Julian Assange, che ha scosso spesso la diplomazia internazionale proprio attraverso la pubblicazione della documentazione riservata dei grandi della Terra. Questa volta tocca all'Unione europea e ai ministri della Difesa di ventotto stati membri: nelle carte pubblicate on-line si leggono i dettagli della missione militare. 

STOP AI MIGRANTI IN ARRIVO - La documentazione è stata pubblicata in esclusiva da L'Espresso, che ne spiega il contenuto: tre sarebbero le fasi dell'operazione e la sua durata iniziale sarebbe di circa un anno. Una missione che dovrebbe concludersi solo quando "il flusso di migranti e l'attività dei trafficanti saranno significativamente ridotti". Sembra quindi che la finalità prima sia quella di bloccare le partenza dalle coste libiche che poi si trasformano in sbarchi in Europa, in particolare in Sicilia. Così l'esodo dalle guerre e la fuga dalla furia dell'Isis (che oramai controlla più della metà del territorio siriano) diventerebbe sempre più impossibile

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La vignetta pubblicata da WikiLeaks insieme alla documentazione

L'OPERAZIONE MILITARE - Se durante la presentazione dell'agenda politica europea sull'emergenza migrazione Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, aveva smentito i "rumors" del Guardian, che aveva parlato anche di un'operazione via terra in Libia, nei documenti pubblicati dall'associazione di Assange questa ipotesi è esplicitamente confermata. Un'operazione che esplicitamente parla della "minaccia che scaturisce dalla gestione di un grande volume di migranti" che "deve essere presa in considerazione". E su questo non ci saranno sconti: l'operazione richiederà "regole di ingaggio robuste e riconosciute per l'uso della forza, in particolare per il sequestro di imbarcazioni in caso di resistenza, per la neutralizzazione delle navi dei trafficanti e dei loro beni, per situazioni specifiche come il soccorso di ostaggi". Questo punto sembra prendere in considerazione il rischio che i boss degli scafisti usino i migranti come scudi umani per difendere le barche dalle truppe europee. 

IL CONTROLLO DEI MEDIA - Se ci fossero dei dubbi sul fatto che quelle pubblicate da WikiLeaks siano informazioni riservate, ogni incertezza viene dissipata proprio dal dossier, in cui si legge che "fondamentale sarà il controllo delle informazioni che circolano sui media a proposito della missione". Infatti "la strategia deve evitare di suggerire che il focus è il soccorso dei migranti in mare ma sottolineare che l'obiettivo dell'operazione è distruggere il modello di business dei trafficanti". Perché di mezzo c'è l'immagine dell'Unione europea, come forza internazionale che storicamente tutela i diritti umani:

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Il Comitato Militare dell'Unione Europea conosce il rischio che ne può derivare alla reputazione dell'Unione Europea, rischio collegato a qualsiasi trasgressione percepita dall'opinione pubblica in seguito alla cattiva comprensione dei compiti e degli obiettivi, o il potenziale impatto negativo nel caso in cui la perdita di vite umane fosse attribuita , correttamente o scorrettamente, all'azione o all'inazione della missione europea. Quindi il Consiglio Militare dell'Unione Europea considera essenziale fin dall'inizio una strategia mediatica per enfatizzare gli scopi dell'operazione e per facilitare la gestione delle aspettative. Operazioni di informazione militare dovrebbero essere parte integrante di questa missione europea

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