Venerdì, 17 Settembre 2021
Politica

Migranti, che cosa prevede il nuovo piano italiano: dai filtri sui visti ai porti franchi

Nell'ultimo anno sul tema migranti la Farnesina ha ceduto totalmente la ribalta mediatica al Viminale e a Salvini. Ora il ministro degli Esteri Milanesi cerca di ritagliarsi uno spazio: attesa per le novità da Bruxelles. L'Ong tedesca Sea-Eye riprenderà a breve le missioni di soccorso

Una manifestazione a Lampedusa - Foto: Ansa (repertorio)

La sua voce in un anno e più di vita del governo Conte si è sentita pochissimo. E sul tema migranti la Farnesina ha ceduto totalmente la ribalta mediatica al Viminale e a Matteo Salvini. Ora il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi cerca di ritagliarsi uno spazio. "Negli ultimi tempi ci sono stati accordi sulla distribuzione dei migranti fra Paesi prima dello sbarco. Ma non possiamo continuare a procedere caso per caso, cercando ogni volta soluzioni d'emergenza. Bisogna trovare un meccanismo strutturato, di carattere stabile" dice Milanesi in un'intervista al Corriere della Sera.

Migranti, il piano di Moavero lunedì a Bruxelles

C'è grande attesa per quello che succederà nella giornata di lunedì. Il Ministro illustrerà il piano italiano migranti domani a Bruxelles al Consiglio Affari Esteri. Secondo Moavero Milanesi bisogna uscire "dalla tirannia delle emergenze e dell'emotività. Obiettivamente, sui flussi migratori sino ad oggi ogni Paese tende a reagire in maniera sovranista. Ma riusciremo a governarli solo con una vera politica europea equilibrata, fatta di molti elementi". Corridoi umanitari per i migranti a cui viene riconosciuto l'asilo politico e aree franche nella Ue per accoglierli sono fra i punti del piano italiano per gestire i flussi migratori. Secondo Moavero, "il primo livello è fare di più prima che le persone inizino a migrare. Occorrono investimenti maggiori, con finanziamenti sufficienti, nei Paesi dai quali si parte": "si può pensare anche all'emissione di appositi titoli europei di debito". Inoltre, "è giusto che quei migranti che legittimamente chiedono asilo possano farlo in luoghi il più possibile vicini a quelli che sono costretti a lasciare". E se l'asilo viene riconosciuto, "il rifugiato dovrebbe viaggiare verso l'Europa attraverso corridoi umanitari senza dover pagare i trafficanti".

"Migranti da accogliere in 'aree franche' in più Paesi"

A proposito della possibilità di riportare missioni navali europee nel Mediterraneo, Moavero risponde positivamente ma la condizione è che vengano stabilite "regole idonee": "le missioni europee nel Mediterraneo non possono continuare a prevedere che tutti i salvati siano portati in Italia". Per il ministro, inoltre, "c'è una strada per ridurre gli oneri per lo Stato dove sbarcano i migranti. Lo sbarco va scollegato dal concetto di 'primo arrivo' stabilito da Dublino e i migranti andrebbero accolti in 'aree franche' da crearsi nei vari Paesi Ue". "Si tratterebbe di centri controllati", spiega il Ministro, "tutti i Paesi Ue affacciati sul Mediterraneo potrebbero averne. Ma il soggiorno di chi sbarca sarebbe di pochi giorni, perché poi le persone andrebbero subito distribuite anche in altri Stati Ue dove si verificherebbe il loro diritto all'asilo". Un punto nodale "sono gli accordi di riammissione con i Paesi d'origine dei migranti. Oggi ne abbiamo pochi e con tanti limiti. Ma se fosse l'Unione europea a stipularli, avrebbe molto più peso negoziale".

A Lampedusa continuano gli sbarchi

"Alle 12.16 un parente delle persone a bordo ci ha riferito che la barca in difficoltà è stata portata in salvo in #Italia e che le persone a bordo sono a Lampedusa. La guardia costiera ha confermato che stanno tutti bene. Benvenuti in Europa!". A renderlo noto attraverso Twitter Alarm Phone sulla situazione di una barca partita dalla Tunisia con a bordo 12-14 persone e rimasta a lungo alla deriva vicino Lampedusa.

Migranti, rimpatri a rilento: i dati Eurostat

Non c'è alcuna emergenza migranti oggi come oggi in Italia. Nessuna invasione. Le cifre siano ormai lontane da quelle della fase più acuta della crisi tra il 2015 e il 2017. Secondo i dati Eurostat lo scorso anno nel nostro Paese sono stati individuati 26.780 cittadini non comunitari presenti in modo irregolare, un calo di circa 10mila unità rispetto al 2017. Complessivamente nei 28 Stati membri dell'Ue lo scorso anno 602mila persone sono state individuate dalle forze dell'ordine in situazione di presenza illegale, con un calo del 2,8% rispetto al 2017 e del 72,1% rispetto al 2015 quando è stata registrata la cifra record.  Sui rimpatri si procede a rilento. Secondo i dati Eurostat sono stati 5.615 i rimpatri di migranti irregolari che l'Italia ha effettuato nel 2018, di cui appena 435 volontari. Un numero che ci colloca anche dietro la piccola Grecia.

Ong, Sea Eye torna a fine luglio nel Mediterraneo

L'Ong tedesca Sea-Eye riprenderà le missioni di soccorso dei migranti nel Mediterraneo a fine luglio. La nave Alan Kurdi della Ong si trova attualmente nell'isola spagnola di Maiorca dove si sta preparando per una nuova missione, che partirà fra il 22 e il 24 luglio, ha detto il portavoce dell'organizzazione, Gorden Isler. La Alan Kurdi, che batte bandiera tedesca, ha recentemente soccorso 60 migranti a largo della Libia, che sono poi sbarcati domenica scorsa a Malta. Spesso le Ong sono state accusate senza prova alcuna di essere un pull factor.

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Moavero e Salvini in una foto Ansa/Carconi

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