Sabato, 25 Settembre 2021
Politica Italia

Primarie, dai gazebo un vero "tesoretto" per il Pd (e non solo di voti)

Una bella boccata di ossigeno per le casse del partito. Oltre ad avere un indiscusso valore politico, gli oltre 1,6 milioni di votanti alle primarie del Pd hanno anche un certo impatto economico

Un "grande segnale per la democrazia" ma anche, più concretamente, una bella boccata di ossigeno per le casse del partito. Perchè oltre ad avere un indiscusso valore politico, gli oltre 1,6 milioni di votanti alle primarie del Pd hanno anche un certo impatto economico. Impatto difficilmente quantificabile con precisione, ma comunque nell'ordine di alcuni milioni di euro incassati dal Pd ai gazebo di domenica scorsa.

Ogni elettore delle primarie infatti ha dovuto versare un contributo di almeno 2 euro al momento del voto. Con un'affluenza di 1,6 milioni di elettori il Partito Democratico incasserebbe almeno oltre 3 milioni e duecentomila euro. E c'è anche chi ai gazebo si dimostra più generoso e offre di più.

Dall'incasso delle primarie, poi, devono essere ovviamente 'stornati' i costi per organizzare i gazebo: 7mila in tutta Italia e anche all'estero con circa 35mila volontari coinvolti. Qualche tempo fa era circolata la somma di circa 600mila euro come costo delle primarie 2019, una somma non confermata e probabilmente anche imprecisa in difetto.

Ma in passato quanto hanno fruttato (e sono costate) le primarie Pd? Dirlo con precisione è quasi impossibile, perchè formalmente i gazebo sono di competenza delle sedi locali del Pd e i numeri relativi (incassi e spese) non figurano con nettezza nel bilancio del Pd Nazionale. A questo proposito, l'unico riferimento nel bilancio del Nazareno del 2017 (quello delle primarie precedenti) è la voce 'Contributi in denaro erogati alle strutture periferiche': 5.325.287,66 totali e relativi a tutta l'Italia in cui potrebbero essere stati conteggiati anche i 2 euro ricevuti dai gazebo.

Qualche riferimento in più, restando alle ultime edizioni, si ritrova per le primarie del 2013. Allora il tesoriere Francesco Bonifazi parlò di un incasso che si aggirava intorno 4,6 milioni di euro a fronte di circa 1,1 milioni di spese sostenute dal Pd per l'organizzazione. Anche in quel caso, però, il calcolo è da considerarsi approssimativo.

Nell'analisi benefici/costi, infine, non è secondario il fatto che il 'tesoretto' primarie non è per intero a disposizione del Nazareno. Infatti, non solo le sedi locali del Pd sono quelle che 'gestiscono' le somme dei gazebo in una prima fase, ma trattengono anche parte dell'incasso sulla base di un accordo con il Pd centrale. Nel 2013, per esempio, si era previsto che per ogni votante i territori trattenevano 1,52euro a fronte di uno 0,48 euro spettante al Nazareno.

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