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Sabato, 28 Maggio 2022
Dall'incontro

La rosa di nomi del centrosinistra su cui la destra ha posto il veto

Domani tutto il centrosinistra continuerà a votare scheda bianca

Reset. Si ricomincia daccapo perché l’unica cosa su cui sono d’accordo i due schieramenti politici è che non si trova un accordo su nessuno. E adesso cade anche la maschera di chi, a destra, fino ad ora aveva provato a dare la colpa dello stallo ad una sinistra brava solo a porre veti. Tutto smentito dalle parole del segretario Enrico Letta che stasera, in un faccia a faccia con tutti i suoi elettori, ha detto chiaro e tondo come Pd, Leu e M5s avessero messo sul piatto dei nomi: Sergio Mattarella per un bis, il Premier Mario Draghi, la Ministra della giustizia Marta Cartabia (fin dall’inizio votata da Più Europa e Azione) e Giuliano Amato. Tutti respinti al mittente dal centrodestra, con diverse preclusioni di ogni singolo partito a seconda dei nomi scelti.

A questo punto si ricomincia da zero con un centrosinistra più compatto perché, è quanto trapela da fonti interne al Pd, degli scricchiolii c’erano stati in casa Pd-M5S-Leu sul nome del presidente del Senato Elisabetta Casellati. Dall’altra parte qualcuno l’avrebbe votata. Ma ormai è bruciata. Si riparte, ma non senza idee. Dalla riunione è comunque emerso che fra i tavoli ristretti dei leader come Letta, Conte e Salvini, ci siano altre personalità in ballo e se anche Draghi è ormai il passato, torna prepotente il nome di Pier Ferdinando Casini.

Vedremo se aumenteranno e di quanto le preferenze per l’ex presidente della Camera. Prossima assemblea domani mattina alle 11, quando si ritornerà a Montecitorio per il quarto giorno, il primo in cui basterà la maggioranza assoluta per eleggere il Capo dello Stato. Di sicuro non sarà il Pd ad eleggerlo perché l’indicazione è sempre la stessa: scheda bianca. Stessa indicazione valida per Leu e Movimento 5 Stelle. C’è però più fermento nel gruppo di Giuseppe Conte perché domani mattina ci potrebbe essere una riunione straordinaria. Deputati e senatori pentastellati sono avvisati. Per loro potrebbero cambiare la cose da un momento all’altro. Intanto Salvini continua a lavorare. Oggi c’era stato anche il giallo su un contatto fra il leader del carroccio e il costituzionalista Sabino Cassese. Smentito dallo stesso Salvini. Chissà se è fra i nomi in ballo. “Ma magari” si lascia scappare un elettore di centrosinistra appena uscito dall’incontro con Letta.

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