Domenica, 24 Gennaio 2021
Italia

Movimento 5 Stelle primo partito, sondaggi unanimi: l'eurodisastro non scalfisce Grillo

Calano gli italiani che vogliono le elezioni subito mentre il duello (tutto tra Pd e M5S) vede i pentastellati sopravanzare (30,9 vs 30,1%) i "dem" orfani del renzismo di Governo. La rivelazione di Ipsos vede nella coalizione Forza Italia-Lega-Fratelli d'Italia un terzo polo a quota 28%. Decisivi i moderati dell'Udc/Ncd, sempre ago della bilancia

Dopo la tempesta europea del fallito passaggio con i liberali del gruppo Alde, due eurodeputati fuoriusciti, i malumori verso la leadership di Davide Casaleggio, Beppe Grillo torna Roma in quella che è divenuta una rituale riunione per ricompattare i ranghi forte anche degli ultimi sondaggi che danno, all'unanimità, il Movimento 5 Stelle primo partito del paese.

Uno scenario elettorale immutato a distanza di un mese dall'esito referendario che ha scompaginato l’attualità politica. Elettori sempre più radicali, più simili a ultrà delle parti, nonostante polemiche, nostante un governo che non suscita particolari entusiasmi.

I partiti si cristallizzano in uno scenario tripolare che vede Movimento 5 Stelle duellare con il Partito Democratico. Secondo Ipsos che ha realizzato un sondaggio per il Corriere della Sera i pentastellati avrebbero oggi il 30.9% dei consensi, mentre i "dem" orfani del renzismo di governo si attesterebbero pochi punti decimali più sotto, a 30,1%.

Lega e Forza Italia appaiati al 12% rappresenterebbero con Fratelli D'Italia appena sopra la linea di galleggiamento del 4%, un ideale coalizione che completa il tripolarismo dove saranno i moderati a rappresentare l'ago della bilancia (Udc e Ncd catalizzano il 3,6% delle preferenze). Mentre le elezioni politiche si allontano visto anche la sentenza della consulta sul referendum del Jobs Act che potrebbe portare gli italiani alle urne già in primavera, in attesa del verdetto sull'Italicum, un italiano su quattro si dichiarava soddisfatto della rapida risoluzione della crisi e dell’insediamento del nuovo esecutivo che non raccoglie tuttavia gli entusiasmi del Bel Paese.

La settimana che inizierà lunedì prossimo vedrà alcune importanti verdetti. Ogni giorno è buono affinchè la prima sezione del tribunale civile di Roma  emani la decisione sul ricorso presentato dall’avvocato Venerando Monello, iscritto al Pd, contro il codice di comportamento fatto firmare alla sindaca Virginia Raggi e ai suoi consiglieri prima di essere eletti, che prevede una penale di 150mila euro. 

Se la situazione in Campidoglio è ritenuta sotto controllo, la questione della tenuta giuridica delle regole interne è centrale anche rispetto agli addii degli eurodeputati, che potrebbero non fermarsi a Marco Affronte e Marco Zanni

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