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Domenica, 21 Aprile 2024
Miti da sfatare

Le uova non aumentano il colesterolo: "Possono mangiarle anche le persone a rischio"

Un nuovo studio mostra che i livelli di colesterolo restano simili tra le persone che consumano uova per la maggior parte dei giorni della settimana rispetto a coloro che non ne mangiano mai

Che le uova facciano aumentare il colesterolo e che vadano quindi evitate da chi è a rischio di patologie cardiovascolari è uno dei tanti miti dell'alimentazione, che ora, finalmente, uno studio è riuscito a sfatare. 

La nuova ricerca, per quanto "di piccole dimensioni","ci dà rassicurazioni sul fatto che mangiare uova è accettabile per quanto riguarda gli effetti sui grassi nel corso di quattro mesi, anche per una popolazione più a rischio", afferma la ricercatrice Nina Nouhravesh, che ha coordinato lo studio.

12 uova al giorno agli over 50: l'esperimento

Nouhravesh e il suo team hanno voluto esaminare nello specifico le "uova fortificate", che contengono meno grassi saturi e vitamine e minerali aggiunti, come iodio, vitamina D, selenio, vitamina B2, 5 e 12, e acidi grassi omega-3.

I pazienti sono stati divisi casualmente in due gruppi. Il primo doveva consumare 12 uova fortificate a settimana (cucinate nel modo che preferivano), il secondo gruppo ha invece mangiato meno di 2 uova di qualsiasi tipo (fortificate o meno) a settimana.

I partecipanti allo studio avevano tutti 50 anni o più (l'età media dei partecipanti è di 66 anni) e tutti avevano un precedente evento cardiovascolare o due fattori di rischio cardiovascolare, come ipertensione, colesterolo alto, sovrappeso o diabete. Tramite periodici controlli, con visite ed esami del sangue, è emerso che i livelli di colesterolo dei pazienti sono rimasti simili tra le persone che avevano consumato uova per la maggior parte dei giorni della settimana rispetto e coloro che non ne consumavano.

Mappatura dei produttori di uova di qualità in Italia

"Sappiamo che le malattie cardiovascolari sono, in parte, mediate da fattori di rischio come ipertensione, colesterolo alto, sovrappeso e diabete. L'alimentazione può avere un'influenza significativa su questi fattori e c'è stata molta confusione nelle informazioni date sulle uova, sul fatto se fossero sicure da mangiare, soprattutto per le persone che a rischio di malattie cardiache", commenta Nina Nouhravesh. In conclusione, la ricerca - denominata "prosperity" - accerta che "manguare uova è accettabile per quanto riguarda gli effetti sui grassi nel corso di quattro mesi, anche per una popolazione più a rischio".

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