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Sabato, 29 Gennaio 2022
Calcio

E’ tornata la vera Atalanta

Il 4-0 contro il Venezia è solo l’ultimo risultato importante dell'Atalanta tornata scintillante come in passato

E’arrivato novembre ed è tornata la vera Atalanta, il 4-0 con la Venezia non lascia più alcun dubbio. Dopo la sconfitta interna con il Milan qualcuno aveva sussurrato che il giocatollo poteva essersi se non rotto almeno inceppato, ma chi conosce davvero questa squadra e il suo allenatore sapeva già che era solo una questione di tempo. 

Atalanta, poker al Venezia e terzo posto

E quel tempo è puntualmente arrivato, il ko con i rossoneri datato 3 ottobre è stato l’ultimo in campionato, poi in Serie A sono arrivati sette risultati utili consecutivi con quattro vittorie in fila, le ultime con Juventus e Venezia senza subire gol. La macchina perfetta è tornata e rispetto al passato sembra essere più solida e avere anche una rosa più lunga.

Gasperini non ha mai avuto un Pasalic in queste condizioni, la tripletta di oggi è solo l’ultima prestazione da incorniciare del croato. A centrocampo è arrivato dall’Olanda Koopmeiners, alternativa di valore a De Roon e Freuler che dopo un piccolo rodaggio sembra aver iniziato a prendere confidenza con la nuova avventura. Senza contare che sugli esterni sono arrivati Zappacosta, un titolare aggiunto, e Pezzella che ha caratteristiche diverse da tutti gli altri e sembra in crescita in un ruolo che deve ancora imparare a conoscere.

Bentornata vera Atalanta

Il resto è un film già visto, una squadra che gioca a memoria e vola sulle ali dell’entusiasmo. Gasperini schiera i “titolari” Malinovskyi, Pessina e Zapata e batte la Juve, tre giorni manda in campo Ilicic, Murie e Pasalic e rifila quattro gol al Venezia. Tutti sono al centro del progetto, tutti sono stati scelti perché hanno le caratteristiche richieste dal tecnico. 

Non è magia, è competenza e programmazione, è la capacità di trovare quello che manca e di non fare drammi se una big arriva con una borsa carica di milioni e si porta via il tuo miglior difensore: Romero, perché tanto sai già come sostituirlo. L’Atalanta è tornata, oggi è terza in classifica, magari domani sarà di nuovo quarta, ma poco importa, perché la Dea è di nuovo quella bella, spettacolare e vincente dell’anno scorso. E attenzione perché il campionato è più aperto che in passato e sognare, anche in un progetto imbevuto di realtà, è necessario per diventare sempre più grandi.

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