Mercoledì, 23 Giugno 2021
Campionati europei

Europei 2021: le nostre favorite per la vittoria finale

Chi vincerà i campionati europei che termineranno l'11 luglio con la finalissima di Wembley? I pronostici e le favorite di Today.it: Francia (2), Inghilterra, Italia e Germania

Euro 2020-2021 al via: chi è la vera favorita? Foto Ansa

Euro 2021, si parte. Stasera iniziano i campionati europei (qui tutte le informazioni su tabellone, calendario, orari delle partite e come seguire tutto in diretta). L'Italia di Roberto Mancini arriva alla fase finale con tanto entusiasmo, ma le avversarie di livello non mancano. Chi è la vera favorita di questa edizione di Euro 2020 rimandata al 2021 causa pandemia? Ecco i nostri pronostici (si sa, i pronostici sono fatti per essere sbagliati). Francia, Inghilterra e Germania le più temibili.

La favorita di Davide Lanzillo: Inghilterra

Kane, Sancho, Sterling, Rashford. Bastano questi nomi per inserire di diritto l'Inghilterra nell'elenco delle grandi favorite alla vittoria finale degli Europei 2021. Quella inglese è una formazione che unisce esperienza e gioventù, potendo contare su alcuni tra i talenti più cristallini del calcio mondiale. I segnali di crescita si sono già visti nei Mondiali di Russia 2018, durante i quali i britannici, un po' a sorpresa, sono arrivati fino alla semifinale, e mi aspetto adesso un ulteriore salto di qualità.

Southgate, nel corso di questi anni, si è dimostrato tecnico preparato e moderno, capace di trasmettere ai suoi un'impronta di gioco ben definita attraverso cui esaltare le caratteristiche dei singoli. Il reparto offensivo è di assoluta qualità, con il ct che può contare, oltre ai già citati, sul gioiellino Foden, valorizzato al massimo in questa stagione da Pep Guardiola al City. Di sicuro affidamento anche la difesa, con giocatori del calibro di Maguire, di cui andranno però valutate le condizioni fisiche, Stones, Trippier, Walker e Shaw che non molte altre Nazionali possono vantare. Punto debole è forse il centrocampo, non al livello, ad esempio, di quello di Francia e Spagna. Pesante, in questo senso, sarebbe l'assenza di Henderson: se non riuscisse a recuperare dal problema agli adduttori che lo sta attanagliando in questi giorni, si aprirebbe per Southgate una falla non semplice da riparare. Mi aspetto però un apporto importante da Mount, cresciuto moltissimo nel corso di questi mesi al Chelsea. 

La favorita di Violetto Gorrasi: Francia

Se l'Inghilterra di Southgate ha qualche buon talento ma lacune evidenti (il centrocampo, un amalgama di squadra non perfetta) e l'Italia di Mancini ha un ottimo gruppo e un gioco piacevole ma poche stelle, è la Francia la favorita d'obbligo ai nastri di partenza. Perché ha una rosa stellare, una difesa rocciosa ed esperta, un centrocampo completo con Kanté e Pogba, un attacco atomico con una ciliegina sulla torta: il ritorno in Nazionale di Karim Benzema, l'attaccante più forte, bello e completo d'Europa. Lo affiancano Mbappé e Griezmann (capocannoniere della precedente edizione). Se non dovesse bastare, ci sono anche Giroud, Dembélé, Coman, Ben Yedder e Thuram.  Deschamps ha già portato Les Bleus sul tetto del mondo nel 2018, dimostrando di saper costruire una squadra che non è mai una semplice addizione di singoli fenomenali. E prima di lasciare dopo nove anni vuole conquistare il titolo continentale, vendicando la cocente sconfitta del 2016, davanti al proprio pubblico allo Stade de France di Saint-Denis, contro il Portogallo di CR7. Stavolta l'urna non è stata benevola, perché la Francia è nel girone di ferro degli Europei con Germania e Portogallo. Ma Didier e i suoi galletti sanno come si vince. 

La favorita di Andrea Falla: Italia

''Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta...''. Da ormai troppo tempo (causa Covid e negligenze azzurre) non sentiamo l'inno di Mameli in una fase finale di una competizione internazionale. Ma la voglia di riscatto dopo la mancata partecipazione all'ultimo Mondiale ha tramutato l'Italia di Mancini in una macchina perfetta (o quasi), in grado di dominare il girone di Qualificazione agli Europei: già solo il ruolino di marcia degli azzurri sarebbero un valido biglietto da visita per entrare nella cerchia delle favorite. Eppure, oltre ad un cammino degno di ''Attila, flagello di Dio'', la nostra Nazionale ha anche dimostrato di avere altre frecce nella sua faretra, che la rendono in grado di potersela giocare con tutti, anche con i campioni del mondo della Francia o con le altre super favorite come Spagna, Inghilterra e Germania. 

Come dall'alba dei tempi, in un Paese con oltre 60 milioni di commissari tecnici, le convocazioni di Roberto Mancini hanno suscitato polemiche e critiche (Bernardeschi su tutti), eppure l'allenatore jesino ha portato con sé tutto l'occorrente per essere competitivi, uomini adatti al ''suo'' 4-3-3, ma anche duttili e versatili, così da poter anche cambiare impostazione di gioco in corso d'opera, se le circostanze o l'avversario lo renderanno necessario. Veniamo agli azzurri. Tra i pali la certezza Donnarumma, talento di indiscutibile valore, che avrà modo di riscattarsi dopo il divorzio, non proprio indolore, dal Milan. La saracinesca difensiva poggia sull'esperienza di Bonucci e Chiellini, ma può contare anche sulla freschezza di Bastoni e sulla duttilità di Toloi, mentre le corsie laterali saranno presidiate dai romanisti Florenzi (di ritorno dal prestito al Psg) e Spinazzola, con Di Lorenzo e Emerson Palmieri pronti a subentrare. 

Il centrocampo è senza dubbio il reparto in cui possiamo vantare elementi di grande spicco: la zona nevralgica può contare su elementi ricercati dalle big di tutta Europa. Partendo dal motorino Barella, per poi passare dalla tecnica di Verratti alle geometrie di Jorginho e Locatelli, fino ad arrivare alle capacità di inserimento di Castrovilli e all'imprevedibilità di Pessina. L'attacco è invece il reparto su cui esistono maggiori incognite, un vero paradosso per una Nazionale che ha sempre avuto in grembo grandi bomber come Vieri, Inzaghi e Toni, tanto per citare i più ''recenti''. Lorenzo Insigne, con la 10 sulle spalle, è sicuramente il giocatore più temuto dai nostri avversari, grazie alla sua abilità nel saltare l'uomo e nel creare superiorità numerica. Sulla fascia opposta il ballottaggio sarà tra Chiesa e Berardi, entrambi reduci da una stagione ottima, mentre la punta di diamante sarà quel Ciro Immobile, in grado di passare da vincitore della Scarpa d'oro ad una stagione sotto tono, sperando che il bomber laziale abbia conservato i gol per la campagna europea. L'11 giugno si parte, senza "alieni" e "fenomeni" ma con un gruppo coeso e ben fornito. Non ci resta che sperare e cantare: ''Siam pronti alla morte, l'Italia chiamò''.

La favorita di Antonio Piccirilli: Francia

La mia favorita per gli Europei? Non potendo puntare sull'Italia per ovvi motivi scaramantici, analizzando la questione in termini razionali la mia preferenza va alla Francia. Il perché è presto spiegato. Intanto i singoli. Mbappé e Benzema sono una delle coppie d’attacco più formidabili che si siano mai viste su un campo da calcio. Se poi a quei due aggiungete Griezmann (mica pizza e fichi), un centrocampo con un certo Kanté e una difesa che non ha nulla da invidiare a quelle delle altre pretendenti direi che le possibilità di vedere una parata sugli Champs-Élysées non siano proprio così remote.  E poi in panchina c’è Didier Deschamps, uno che nella sua carriera ha alzato due coppe del mondo (scusate se è poco) e che l’Europeo lo ha già vinto da giocatore a spese proprio dell’Italia. Insomma, parliamo di un tecnico che quando la tensione si alza sa come caricare i suoi giocatori. Poi è vero che in un girone con Germania e Portogallo può succedere di tutto. Ma i bleus, questi bleus sembrano proprio una spanna sopra a tutti. 

La favorita di Andrea Maggiolo: Germania

"Il calcio è un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti, e alla fine la Germania vince": la citazione, trita e ritrita, è di Gary Lineker che pronunciò questa frase al termine della semifinale persa dall’Inghilterra ai rigori contro la Germania al Mondiale del 1990. La Germania del 2021 è una squadra fortissima, come (quasi) sempre in passato, anche se oggi l'hype intorno alla nazionale tedesca non è ai massimi livelli. La nazionale campione del mondo nel 2014 sta per chiudere l'era Low. Il tecnico lascerà dopo la competizione, dopo ben 15 anni consecutivi sulla panchina dei bianchi e tanti successi (lo sostituirà Flick, l'attuale allenatore del Bayern). Ha mantenuto un basso profilo in questi mesi, ma si è detto "molto ottimista" per la competizione che sta per iniziare. 

La Germania ha un grande vantaggio: non deve dimostrare nulla, arriva a Euro 2021 più "leggera" di altre nazionali. In porta c'è un Manuel Neuer che ha finalmente messo alle spalle i guai fisici, la difesa è solidissima con la prepotenza di Gosens e Rudiger e l'esperienza tranquilla di Hummels. Ma è a centrocampo e in attacco che si inizia a fare sul serio. Gündogan è reduce da una stagione super al Manchester City, e i due del Bayern Monaco Kimmich-Goretzka non sembrano avere troppi punti deboli. C'è Toni Kroos, non più al top fisicamente ma sempre regale titolare e maestro di calcio nel Real Madrid. In attacco Gnabry e Sané sono quasi certi del posto e arrivano in ottima forma alla competizione continentale. I due gioielli Havertz e Werner del Chelsea si sono scrollati di dosso le critiche degli ultimi mesi (spesso ingenerose) andando a vincere la Champions League poche settimane fa. "Leggera" e determinata: questa Germania se supererà il girone "della morte" con Francia, Portogallo e Ungheria può arrivare fino in fondo.

Ultimo giro di giostra per Low, Kroos, Hummels, Neuer. Spesso è il più divertente.

Calendario Europei 2021 Tabellone: data e orario di tutte le partite

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