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Giovedì, 26 Gennaio 2023
L'inchiesta / Torino

Federcalcio apre una inchiesta sui contratti dei calciatori della Juventus

Le indagini vertono sulle plusvalenze della società bianconera il cui Cda si è dimesso ieri

La Procura della Federcalcio ha appena aperto un procedimento sulle scritture private tra la Juventus e i suoi calciatori, attraverso le quali, secondo l'ipotesi della Procura della Repubblica di Torino, si sarebbe ottenuto un taglio fittizio degli stipendi e una riduzione dei costi nei bilanci del 30 giugno 2020 e 30 giugno 2021 omettendo la posizione debitoria nei confronti dei tesserati.

La procura federale, guidata da Giuseppe Chinè, aveva ricevuto nei giorni scorsi dai magistrati torinesi gli atti relativi alle indagini sulle plusvalenze della società bianconera, il cui Cda si è dimesso ieri. Il primo passo delle indagini sulla Juventus risale esattamente un anno fa: nel novembre del 2021, la Guardia di finanza perquisisce le sedi di Torino e Milano del club, per reperire documentazione e altri elementi utili relativi ai bilanci societari, approvati negli anni dal 2019 al 2021, con riferimento sia alle compravendite di calciatori, sia alla regolare formazione dei bilanci. Al vaglio, diverse operazioni di trasferimento di giocatori e le prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle relative intermediazioni. Tra gli indagati, il presidente della Juventus Andrea Agnelli, il suo vice Pavel Nedved e l'ex responsabile dell'area sportiva Fabio Paratici. 

La procura di Torino ora potrebbe rinunciare all'appello contro la decisione del gip che lo scorso 12 ottobre aveva respinto la richiesta di misure cautelari nei confronti di alcuni esponenti del consiglio d'amministrazione della Juventus tra cui Andrea Agnelli.  La richiesta di misure cautelari personali (per alcuni indagati), tra cui gli arresti domiciliari e l'interdizione per il presidente Andrea Agnelli, era stata avanzata nel corso dell'inchiesta - titolari i pm Mario Bendoni, Ciro Santoriello e l'aggiunto Marco Gianoglio. In sede di appello la richiesta, invece, era di un provvedimento di interdizione dalle cariche societarie per i vertici del club. L'indagine per falso in bilancio e false comunicazioni si è conclusa e nei giorni scorsi sono stati sentiti ex sindaci e ex revisori dei Conti che hanno deciso spontaneamente di parlare con i magistrati. A quanto si appende due memorie sono state presentate da altrettanti indagati, che nella vicenda sono 15, sedici con la società Juventus.

La Liga spagnola intanto ha chiesto "l'immediata applicazione delle sanzioni sportive" alla Juventus in relazione alle accuse sulle plusvalenze e il falso in bilancio nell'inchiesta della Procura di Torino. La massima serie calcistica iberica ha ricordato in un a nota di aver gia' presentato denuncia ufficiale all'Uefa ad aprile accusando la Juve "di aver violato il regolamento del fair play finanziario" con le plusvalenze su cui stava indagando la Guardia di Finanza italiana, e di "nascondere il vero stipendio dei suoi giocatori".

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