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Domenica, 22 Maggio 2022
Calcio

Dal rischio esonero alla media punti europea: ecco perché Thiago Motta è un predestinato

Tredici punti nelle ultime sei partite per l'allenatore italobrasiliano dello Spezia, che con le ultime tre vittorie consecutive vola a +8 dalla terzultima dopo aver battuto la Samp di Giampaolo, che un mese fa doveva sostituirlo sulla panchina degli Aquilotti

Tre vittorie consecutive, 13 punti in 6 partite (la Juventus nello stesso segmento ne ha ottenuti 14): Thiago Motta dall'inferno (di un esonero ormai inevitabile) al paradiso della salvezza. Con una media punti da zona Europa.
Più la società ha cercato di allontanarlo, più lui ha vinto e la squadra si è compattata attorno alla sua figura carismatica. Lo scorso 22 dicembre, giorno della trasferta a Napoli, era andato in panchina praticamente da esonerato. Risultato? 0-1 e tutti a casa. A mangiare il panettone, è proprio il caso di dirlo.

Le ombre di Giampaolo e Maran

Il calcio, questo mistero insondabile: questione di chimica, di esperienza, di "cazzimma". Tutte doti dell'ex centrocampista italo brasiliano, oltre 400 partite ai massimi livelli e 8 scudetti tra Spagna, Italia e Francia, che di settimana in settimana ha scansato a suon di risultati - una media da qualificazione in Europa, quella attuale degli Aquilotti - tutti i suoi "rivali" per la panchina, fino all'apoteosi: la vittoria nel derby contro la Samp, ottenuta proprio contro Marco Giampaolo, che era il preferito per la sua sostituzione e che, dicono i rumors, avrebbe rifiutato la panca spezzina per aspettare un possibile ritorno alla Samp. Chissà cosa avrà pensato ieri sera il tecnico abruzzese, dopo il gol di Verde e la festa degli avversari a fine gara...
Sia l'ex allenatore del Torino che Maran aveva detto no alla chiamata del club ligure, un po' perché preoccupati dalla classifica di un mese fa, un po' perché costretti ad accettare condizioni limitanti (contratto di sei mesi), visto che il club non poteva caricarsi sulle spalle e in bilancio gli stipendi di due allenatori su più annualità, almeno stando ai rumors vicini alla società del finanziere americano Platek.
Eppure, il ds Roberto Pecini ci ha provato in tutti i modi, non contento di Motta e convinto fin dalla scorsa estate di puntare su Maran, a mandare via l'ex Barcellona, Inter, Psg e Genoa. Oggi, siamo certi, avrà cambiato idea. Il lavoro del tecnico, che ad agosto compirà 40 anni, sta valorizzando l'intera rosa bianconera e sta avvicinando il club alla sua terza stagione consecutiva della storia in serie A. 

Numeri da grande impresa

Oggi lo Spezia di Motta ha otto punti di vantaggio sulla terzultima. Tradotto, potrebbe significare più di mezza salvezza già in tasca, guardando la velocità da tartaruga delle ultime tre (3 punti nelle ultime 5 per la Salernitana, 3 per il Genoa e 7 per il Cagliari, solo 2 per il Venezia, quartultimo). Dal 1° dicembre ad oggi, solo due 2 sconfitte: a San Siro contro l'Inter e in casa contro il Verona.
Un'impresa costruita in silenzio, senza alzare mai i toni, ma cementando sempre più la sua squadra, giovane e affamata. Forse anche folle, come piacerebbe a Steve Jobs. Altrimenti, come spiegare le vittorie al Maradona contro il Napoli e a San Siro contro il Milan e a Marassi nel derby-salvezza contro il Genoa?
Il lavoro di Thiago Motta, e questo sì che è paradossale e profuma d'impresa, sembra quasi agevolato dall'impossibilità del club di fare mercato per i prossimi due anni a causa della stangata inflitta dalla Fifa (infrazioni relative al trasferimento internazionale e all'acquisto di calciatori di età inferiore ai 18 anni). Ad eccezione del "caso Nzola", che si trascina dalla scorsa estate e al momento non sembra trovare soluzioni, il gruppo lavora senza interferenze da mesi e comincia a dare frutti forse insperati. Come nel caso di Daniele Verde, al quarto gol stagionale e sempre più determinante: l'ex Aek Atene, cresciuto nella Roma, è l'uomo copertina del momento. Sul campo, Motta ha dovuto lottare anche con la statistica: otto rigori fischiati contro, nemmeno uno a favore. Un record in tutti e due i casi. Mica facile vincere così. Alzi la mano chi avrebbe scommesso su questo Spezia dopo l'addio di Italiano, la scorsa estate...
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