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Martedì, 21 Maggio 2024
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Ornella Vanoni spudorata racconta amori, eccessi e vizi: "Bisogna per forza avere le mutande?"

La 'madrina' di Belve si racconta in un'intervista a cuore aperto e senza sconti

Belve chiude alla grande questa stagione, e con un’intervista pungente come al solito, ossia quella che Francesca Fagnani ha fatto questa sera, martedì 21 marzo 2023, a Ornella Vanoni, chiamata dalla giornalista la ‘madrina’ del programma, colei che ne canta anche l’ormai celebre sigla: L’appuntamento. Nell’irriverente salotto di Rai 2, dove ogni ospite tira fuori la belva che nasconde, senza sconti ne censure, l’iconica cantante apre la puntata raccontandosi con la sua solita ironia, a cuore aperto e priva, come dice lei, “Di sovrastrutture”. Si è parlato di tutto, partendo dall’infanzia, sino ai primi amori, le grandi malinconie che porta dentro e gli episodi più significativi, ma anche esilaranti della sua vita. E alla canonica domanda “Che belva si sente”, Vanoni risponde: “Un cane, un cavallo, ma amo molto la mucca, per quell’odore di erba, di cacca di terra”.

Ornella Vanoni a Belve: “Sono scostumata”

Tante le domande nel botta e risposta tra Francesca Fagnani e Ornella Vanoni a Belve, che racconta di sé, dei suoi pregi (la sincerità) e dei suoi difetti (perdere denaro), ammettendo anche di essersi sentita diva, ma pure di avere avuto tanta paura del palcoscenico. E poi, quando le viene chiesto come mai si considera spudorata, svela: “Dove abitavo, in Largo Treves, era tutto finestroni e io non giravo in mutande ma proprio nuda. Tutti mi dicevano che mi avevano visto dalle finestre. Sì, sono una scostumata! Pensa che c’era un periodo in cui avevo solo due paia di mutande, un paio nere e le altre bianche”. E Fagnani quindi chiede se le usasse con parsimonia: “Molta – risponde - Uscivo la sera con gonna e tacchi a spillo. Bisogna per forza avere le mutande? Non è detto!”.

Gli amori, gli eccessi, la malinconia e il vizio delle canne

Impossibile non parlare dei grandi amori che Ornella Vanoni ha vissuto. Da Giorgio Strehler: “E’ l’uomo che mi ha amata di più, ma non mi ha protetta da situazioni estreme perché non poteva farne a meno. Voleva tornare con me, ho detto di no”, a Gino Paoli, con cui ora è grande amica, sino all’amore per le donne. Sempre presente nella sua vita un velo di malinconia, che ancora si porta dentro ma che si mescola al suo lato ironico e solare. E poi la confessione sul suo vizio più grande: Le canne. A un certo punto non dormivo più. Finché un giorno non mi hanno fatto fare una canna e allora ho detto: ecco la mia medicina”. E infine Fagnani le ricorda quando ha detto che avrebbe voluto trovare una badante che rolla: “Quando cammino per strada i ragazzi mi urlano ‘Ornella! Io non ho lavoro ma rollo da Dio, vengo a fare da badante’!, è il mio sonnifero”.

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