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Martedì, 30 Novembre 2021
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Guanti, arriva il dietrofront: per l'Oms possono aumentare i rischi di contagio

Niente guanti, meglio pulire frequentemente le mani. Anche nei supermercati, oltre al distanziamento fisico, l'Oms raccomanda l'installazione di distributori di gel igienizzante per le mani all'ingresso e all'uscita.

I guanti possono aumentare il rischio di contagio da coronavirus. Lo chiarisce l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in una sezione del suo sito web con domande e risposte su mascherine e guanti: "L'Oms non raccomanda l'uso di guanti da parte delle persone, in comunità. L'uso di guanti può" infatti "aumentare il rischio di infezione, dal momento che può portare alla auto-contaminazione o alla trasmissione ad altri quando si toccano le superfici contaminate e quindi il viso".

"In luoghi pubblici come i supermercati, oltre al distanziamento fisico, l'Oms raccomanda l'installazione di distributori di gel igienizzante per le mani all'ingresso e all'uscita".

"Migliorando ampiamente le pratiche di igiene delle mani, i paesi possono aiutare a prevenire la diffusione del nuovo coronavirus - ribadisce l'Oms, che raccomanda comunque sempre di "contattare le autorità locali sulle pratiche raccomandate nella propria area".

Finalmente ha prevalso il buonsenso spiega all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova e componente della task force Covid della Regione Liguria. "Lo dico dal primo giorno che i guanti sono inutili - commenta - L'uso di guanti può infatti "aumentare il rischio di infezione, dal momento che può portare alla auto-contaminazione o alla trasmissione ad altri quando si toccano le superfici contaminate e quindi il viso".

La raccomandazione dell'Oms arriva nel giorno in cui Unicoop Firenze e Legambiente promuovono una campagna di comunicazione e informazione sottolineando come potrebbero essere necessari, nel nostro Paese, fino a un miliardo di mascherine usa e getta e circa 500 milioni di guanti al mese. Numeri impressionanti che, tuttavia, non rappresenterebbero un problema se ognuno adottasse comportamenti corretti. Secondo le stime raccolte ed elaborate da Legambiente, la produzione di questi rifiuti è di circa 70mila tonnellate annue, pari allo 0,23% di quelli urbani raccolti e smaltiti in Italia. Un quantitativo che può arrivare a 300mila tonnellate annue, tenendo conto di tutte le tipologie di dispositivi di protezione individuale, secondo i dati dell'Ispra. A trasformare questi numeri in una vera e propria emergenza è l'abbandono, sempre più diffuso, di guanti e mascherine usa e getta dalle strade delle nostre città alle spiagge fino al mare, diventando così una minaccia per l'ambiente e la biodiversità. 

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