Lunedì, 10 Maggio 2021
Strategie diverse

Lockdown e multe da capogiro: così all'estero affrontano la terza ondata covid

Angela Merkel dispone il prolungamento delle restrizioni rafforzate nella settimana di Pasqua. La Gran Bretagna chiude le frontiere: sanzioni di 5.000 sterline a chi va all'estero. In Francia il confinamento è stato allargato ad un terzo della popolazione

Cittadini italiani rientrati da Londra. Foto ANSA/TELENEWS

I Paesi puntano su misure di contenimento molto diverse per frenare la terza ondata del coronavirus in Europa, ma il denominatore comune è la linea del rigore. Per il timore di compromettere la campagna vaccinale in atto, unico strumento per uscire definitivamente dal tunnel del covid, i governi del Vecchio Continente optano per il rafforzamento delle restrizioni a pochi giorni dalle festività pasquali. Ecco come Regno Unito, Francia e Germania stanno affrontando la pandemia.

La Gran Bretagna blinda le frontiere: multa di 5mila sterline a chi va all'estero

In Uk continua a correre la campagna vaccinale: è stata già superata quota 30 milioni di dosi di vaccino somministrate. In Gran Bretagna si stanno effettuando tra le 700 e le 800mila somministrazioni al giorno e la metà della popolazione adulta è coperta dal vaccino. Questi progressi sono uniti agli effetti di un lockdown nazionale che va avanti da fine dicembre ed è destinato ad essere allentato a tappe solo tra metà aprile e il 21 giugno. I contagi sono crollati, così come i ricoveri in ospedale e i decessi. Con l'ultimo bollettino che parla di 5.300 nuovi casi e soltanto 17 decessi, Londra non vuole mettere a rischio i risultati raggiunti. La terza ondata che sta attraversando l'Europa "arriverà a bagnare anche le nostre coste", ha avvertito ieri il premier Boris Johnson dicendo ai britannici di non farsi illusioni sul fatto che anche l'isola sentirà gli effetti di quanto sta succedendo nel continente.

Ora si prova a blindare le frontiere. Il governo di Londra sta studiando una legge che impedirebbe l'uscita dei residenti dal Paese con la minaccia di multe fino a 5mila sterline (circa 5.800 euro) per chi viaggia all'estero senza un valido motivo di urgenza (lavoro, salute o urgenze familiari). Il provvedimento dovrebbe restare in vigore almeno fino alla fine di giugno. Nel Regno Unito le vacanze all'estero sono vietate fino al 17 maggio, ma adesso con quest'estensione si allungano i tempi e si introducono pene per i trasgressori. Chi arriva da Paesi del Sudamerica e dell'Africa centro-meridionale, classificati come zone rosse, è obbligato a rispettare due settimane di quarantena in un hotel designato. Chi proviene dall'Europa invece deve solo osservare un periodo di autoisolamento di dieci giorni.

Il lockdown in Germania voluto da Angela Merkel

La Germania, invece, resterà in lockdown fino a domenica 18 aprile, rafforzato sotto Pasqua per contrastare un "aumento esponenziale della contaminazione e a una nuova variante molto più letale di Covid-19", come ha detto la cancelliera Angela Merkel. Nell'accordo con i rappresentati degli Stati federati tedeschi, raggiunto dopo una riunione-fiume di dodici ore, è previsto che la maggior parte dei negozi saranno chiusi (tranne il sabato) e le funzioni religiose annullate nel fine settimana di Pasqua, dall'1 al 5 aprile. I raduni, come ad esempio i pranzi all'aperto, saranno vietati. Accordo anche sul prolungamento delle restrizioni dure fino al 18 aprile e sull'intenzione di chiudere le scuole nel caso in cui l'incidenza settimanale superasse i duecento nuovi contagi su 100mila abitanti. Il governo centrale ha introdotto anche limiti alle visite tra cittadini a Pasqua.

Il lockdown soft in Francia

In Francia il confinamento è stato allargato ad un terzo della popolazione, soprattutto nel nord e nelle regioni di Parigi e Nizza. Il lockdown nazionale è sempre più soft, con la possibilità di andare a passeggio senza autocertificazione, ma le restrizioni dureranno almeno altre quattro settimane. Emmanuel Macron ha fatto appello alla responsabilità di ciascuno di fronte al coronavirus, mentre il Paese è entrato in una specie di terza ondata. Il presidente francese ha esortato a "fare estremamente attenzione" tanto nei 16 dipartimenti interessati dalle nuove restrizioni quanto negli altri territori, appellandosi alla "coscienza collettiva". "Il virus è molto presente sul territorio francese", ha spiegato durante un trasferimento a Valenciennes. "Perché funzioni dobbiamo aderire tutti", ha dichiarato, dicendo di comprendere "la stanchezza tra i più giovani e tra i nostri concittadini sottoposti a diverse limitazioni da un anno ormai". Ma "molto dipende da ciascuno di noi, se ciascuno è responsabile riusciremo a rallentarlo". Per il capo dello Stato francese "è una corsa di velocità contro il virus" e non si può escludere che il governo sia chiamato ad adottare nuove misure per i territori che "dovessero diventare zone difficili".
 

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