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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Nodi irrisolti

Oltre 90mila migranti approdati in Italia nel 2023, Piantedosi: "Accoglienza non è senza limiti"

Complice il mare calmo, si intensificano gli approdi. A Lampedusa più di mille nuovi arrivi in 24 ore. Il ministro dell'Interno annuncia un nuovo intervento normativo

Il mare è calmo e sull'isola di Lampedusa riprendono gli sbarchi di migranti. Imbarcazioni più o meno grandi, ma tutte ugualmente precarie, nelle ultime ore sono salpate dalla Tunisia e dalla Libia verso le coste italiane. Trentadue, con un totale di 1.275 persone, gli sbarchi sulla piccola isola siciliana in poche ore. E il tema migrazioni resta al centro del dibattito, col ministro dell'Interno Matteo Piantedosi che ribadisce: "L'accoglienza non può essere senza limiti" e annuncia un nuovo intervento normativo "che comprenderà diversi punti".

Sbarchi senza sosta a Lampedusa

Gli ultimi ad arrivare in ordine di tempo sono stati quattro tunisini sono giunti direttamente al molo commerciale e bloccati dalla polizia; altri 16 sono erano rintracciati nei pressi della caserma dei carabinieri e hanno riferito d'essere stati trasbordati sulla costa da un peschereccio libico che ha poi ripreso il largo. Tutti i migranti che approdano a Lampedusa vengono, in prima istanza, portati all'hotpost. Poi si attiva la procedura dei trasferimenti. La situazione è di affollamento sì, ma secondo fonti ufficiali non si registrano situazioni di particolare complessità. "Siamo stanchi e stufi di sentire e leggere hotspot di Lampedusa al collasso. Grazie all'impegno di questura e prefettura l'hotspot non è in sofferenza. È pieno, ma ordinato. La Croce Rossa riesce a governare la situazione, mentre la polizia effettua identificazioni e fotosegnalamenti con ritmi altissimi e con ordine esaurendo gli oltre mille arrivi al giorno", dicono dalla Questura di Agrigento.

Intanto, sono stati riascoltati i 4 naufraghi - 3 uomini e una donna, originari di Costa d'Avorio e Guinea - della barca affondata al largo della Tunisia, con 41 vittime. "Siamo riusciti a sopravvivere - dicono - perché nella barca alla deriva che abbiamo trovato c'erano 4 bottiglie d'acqua e mezza scatola di biscotti".

Nel 2023 in Italia quasi centomila sbarchi

Secondo gli ultimi dati del ministero dell'Interno dal 1° gennaio al 10 agosto sono sbarcati in Italia 94.792 migranti (nel 2022 alla stessa data erano 45.178). Di questi, 9.857 sono minori non accompagnati. 

Il Missing migrants project dell'Organizzazione Internazionale per le migrazioni conferma che la rotta del Mediterraneo centrale è la più pericolosa con oltre 22mila morti dal 2014. Solo nel 2023 sono morte o sparite nel nulla circa 3.472 persone.

"Dal primo giugno di quest'anno, da quando l'hotspot di Lampedusa è stato affidato alla Croce rossa italiana, "sono state accolte nel centro 34.500 persone, la maggior parte è stata trasferita nella terraferma", ha detto il presidente di Croce rossa italiana, Rosario Valastro, a Skytg24. "Siamo a conoscenza di numeri epocali. Stiamo vivendo - ha aggiunto - il disastro umanitario di un fenomeno imponente di persone che si muovono da un continente all'altro. Questo fenomeno o si gestisce o ci gestirà. E va gestito in maniera strutturata".

Piantedosi: "Accoglienza non può essere senza limiti"

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi intervenendo a Sabaudia alla rassegna "Mediterranea - La civiltà blu" è tornato sul tema migranti. "Quello di Rovereto (il riferimento è all'aggressione mortale subita da morte Iris Setti) è un episodio orribile, unico nella sua dinamica ma conferma anche che l'accoglienza deve essere sostenibile e non può' essere senza limiti". Secondo il titolare del Viminale "abbiamo da rispettare le nostre grandi tradizioni di accoglienza, di integrazione, di tutela dei diritti umani e di salvaguardia della libertà personale ma dobbiamo fare uno sforzo aggiuntivo per garantire l'equilibrio tra queste tradizioni e l'esigenza di garantire la sicurezza e la protezione dei cittadini". E annuncia per i prossimi mesi un intervento normativo "che comprenderà diversi punti".

Allo stesso tempo Piantedosi respinge le critiche al sistema di soccorso. "L'apparato statale di ricerca e soccorso in mare non ha da imparare da nessuno, nemmeno da organizzazioni private. Ma nessuno ha allontanato le navi delle Ong dal quadrante, ce ne sono 5 o 6 che circolano. Un conto è disciplinare una materia tanto delicata, un altro è avere una visione ideologica e pregiudiziale".

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