Sabato, 27 Febbraio 2021

Campania, Toscana e Abruzzo: le Regioni che sperano nella zona gialla prima di Natale

Giani parla di disparità di trattamento. Marsilio "indica un percorso" verso l'allentamento. Anche altri territori restano in attesa. Cosa succederà realisticamente nei prossimi giorni? Chi dirà addio alla zona arancione prima della fine del 2020?

Lo shopping natalizio riprende a pieno regime nelle zone passate da arancione a giallo (nella foto Ansa, il centro di Torino)

Zona gialla prima di Natale? Ormai forse è un miraggio per alcune Regioni, visto che il governo pensa a nuove restrizioni in occasione delle Feste di fine anno. Ma non è detta l'ultima parola. Quale è la situazione oggi come oggi in Italia? Da ieri, domenica 13 dicembre 2020, Lombardia, Piemonte, Calabria e Basilicata passano dalla zona arancione alla gialla. C'è chi dice no, o almeno ci prova. La guida dem della Toscana parla di palese disparità di trattamento. Marsilio per l'Abruzzo "indica un percorso" verso l'allentamento della stretta. 

Da ieri di fatto non c'è nessuna Regione in zona rossa e soltanto quattro, più la Provincia Autonoma di Bolzano, sono in zona arancione: Abruzzo, Campania, Toscana e Valle d’Aosta.

Toscana, Campania e Abruzzo: le Regioni che vedono la zona gialla (ma senza l'anticipo)

Giani: "Toscana zona arancione ancora per pochi giorni, forse ore"

"Manca poco, forse ore, per diventare zona gialla. Certo rimane l'amarezza per la palese disparità di trattamento con altre regioni". Eugenio Giani, presidente della Toscana, ospite ieri a Pistoia per una mostra-omaggio al personale sanitario, tornava sul tema del momento, ovvero quello delle restrizioni a fasce colorate: rosso, arancione e giallo. In Toscana i nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore oggi sono 445 su 7.132 tamponi molecolari e 496 test rapidi effettuati. Lo ha annunciato su Facebook il presidente Eugenio Giani, anticipando il dato del bollettino regionale sull'epidemia di coronavirus. "Continuiamo a impegnarci per salvaguardare la salute, indossare la mascherina ed evitare gli assembramenti".

"Se siamo arrivati ad avere stamani semplicemente 445 contagi, ovvero un dato che se andiamo a guardare in rapporto alla popolazione ci pone chiaramente fra le 4-5 regioni piu' virtuose d'Italia, e' perche' abbiamo lavorato molto sul tracciamento" ha detto Giani, nel corso della presentazione del Covid park-drive through a Sesto Fiorentino, anticipando il dato giornaliero sull'andamento dell'emergenza Coronavirus. Il presidente della Regione elogia gli obiettivi centrati nell'ultimo mese che mettono la Toscana in condizione "di diffondere il contagio solo con lentezza rispetto ad altre situazioni. I risultati sulle strutture, sui posti letto e sul tracciamento- sostiene- rappresentano un vanto della sanità toscana in una sinergia fra pubblico e privato, fra amministrazioni e volontariato sociale. E questo non è altro il modo in cui riusciremo a sconfiggere questa pandemia. Già coi dati di oggi- conclude Giani- la Toscana e' fra le migliori d'Italia".

Si decide a Roma: "Io mi rimetto a loro, decidono loro: è inutile fare azioni che poi compromettono la trasparenza e la correttezza del dialogo" dice Giani, parlando del dossier inviato all'Iss per chiedere il passaggio della Toscana in zona gialla Covid. "C'è interlocuzione e conseguentemente io spero che tutto questo porti ai migliori risultati nell'interesse della popolazione, nell'affrontare l'emergenza sanitaria, trovare le condizioni perché i dati corrispondano alla possibilità di movimento e di attività della nostra comunità". 

"Siamo arancioni ancora per poco, ormai mancano pochi giorni, forse ore, a diventare zona gialla - diceva ieri Giani - Ribadisco la mia amarezza perché vi è una palese disparità di trattamento tra una Toscana che oggi è quindicesima nei parametri su come il Covid è penetrato nella nostra società, mentre davanti a noi, in una situazione di maggiore problematicità, ci sono tante regioni che sono in zona gialla". Le attività economiche e produttive sperano in aperture a brevissimo: "La situazione delle nostre attività commerciali e del turismo, tutte, nessuna esclusa, è tragica. Forse a Roma non lo hanno capito, ma ogni giorno perso per noi è drammatico. Per questo abbiamo chiesto ed ottenuto dal governatore della nostra Regione Eugenio Giani di essere ricevuti martedì, per presentare le nostre richieste: che a questo punto non possono aspettare un'ora in più" dicono Alberto Marini e Franco Marinoni a nome delle due associazioni di categoria del settore del commercio della provincia di Firenze, Confcommercio e Confesercenti. Staremo a vedere.

Abruzzo zona gialla a dicembre? Marsilio ci prova

Il presidente della giunta regionale dell'Abruzzo, Marco Marsilio, ha dichiarato che "se oggi è possibile parlare di zona gialla prima di Natale, è grazie alla mia decisione di anticipare la zona rossa il 18 novembre. A tal proposito, è già in corso l'interlocuzione con il ministro. Definitivamente messa alle spalle la vertenza sul passaggio in zona arancione, il dibattito ora si concentra sui tempi di ritorno in zona gialla. Si moltiplicano le prese di posizione di esponenti politici, sindacali, imprenditoriali e semplici cittadini: è bene fornire a tutti gli elementi di conoscenza che possano chiarire il percorso che abbiamo davanti e le rispettive responsabilità". Insomma, l'Abruzzo un piano per passare dall'arancione al giallo ce l'ha. In teoria.

"Rispettando i tempi burocratici imposti dal Ministero, l'Abruzzo entrerebbe nella zona gialla domenica 27 dicembre, al termine degli ulteriori 14 giorni minimi di permanenza in arancione. Sono i tempi scanditi dalla rigida e letterale applicazione delle 'regole', senza le deroghe e la flessibilità dettata dall'aderenza ai dati reali che, pure, il Governo avrebbe potuto adottare nel rispetto della legge (che questa facoltà di deroga attribuisce al Ministro sulla base dei report forniti dalla Cabina di Regia che, nel caso dell'Abruzzo, aveva rilevato positivamente l'anticipazione della zona rossa). Già in questo caso, è bene far notare che le ordinanze adottate dal Ministro Speranza portano la decorrenza a partire dalla giornata di domenica (la prima il 22 novembre) invece che dal lunedì, perché l'Abruzzo si trovava già in regime di restrizioni da zona rossa per autonoma decisione della Regione. Altrimenti, la prima ordinanza avrebbe avuto decorrenza da lunedì 23 novembre, trascinando l'attuale ultima decorrenza a lunedì 28 dicembre (invece che domenica 27)".

La posizione dell'Abruzzo è "che nell'attribuire la fascia di appartenenza si debba prioritariamente tenere conto dei dati epidemiologici reali. Con questo spirito decidemmo di anticipare la zona rossa con decorrenza mercoledì 18 novembre senza attendere il successivo report della Cabina di Regia. Quando si deve curare una malattia non si deve perdere tempo con la burocrazia. Prima inizia la 'cura' e meglio è. Iniziare tempestivamente la cura accorcia anche i tempi di recupero. E' un'esperienza che nessun 'medico' può negare. Per questo, leggendo i dati che collocano l'Abruzzo perfettamente in linea con la media nazionale su tutti i principali indicatori (Indice di contagiosità, tasso di occupazione posti letto in terapia intensiva e area medica, indice di ospedalizzazione, percentuale di positivi sui tamponi effettuati, numeri di tamponi eseguitià), abbiamo chiesto di anticipare il ritorno in arancione dallo scorso 7 dicembre (e l'Abruzzo vi è rimasto tutta la settimana tranne sabato per l'evidente impuntatura del Governo a voler stabilire una 'questione di principio' prescindendo dal merito). Accettando questa versione, l'Abruzzo potrebbe tornare in zona gialla al più tardi lunedì 21 dicembre".

"Come tutti sanno - continuano dalla Regione - è in corso un forte dibattito sulle conseguenze del blocco degli spostamenti interregionali anche nelle zone gialle a partire dal 21 dicembre. Se dovesse permanere tale blocco, avremmo un buon argomento per presentare al Governo una richiesta di decretare la zona gialla domenica 20, al fine di consentire una minima 'finestra' di spostamenti per una Regione altrimenti 'chiusa' da metà novembre a gennaio, 'riallineando' l'Abruzzo al resto d'Italia di cui condivide la medesima condizione epidemiologica. Rispetto alla posizione della Regione, il Ministro Speranza ha replicato che mantiene la disponibilità a considerare come termine di decorrenza quello di mercoledì 23 dicembre, riconoscendo gli effetti dell'anticipazione autonoma della zona rossa ma senza 'derogare' dalla durata dei periodi di 'permanenza'.".

"Condizione necessaria per tornare in zona gialla, va comunque ricordato, è che i dati del contagio continuino a migliorare come avviene ormai da settimane. Per questo è bene non abbassare la guardia e continuare a mantenere comportamenti responsabili. Compreso quello di non perdere l'opportunità di sottoporsi al tampone antigenico rapido con lo screening massivo in corso: dopo la provincia dell'Aquila, ora è in corso in quella di Teramo e dalla settimana successiva anche Chieti e Pescara".

In sintesi si spiega in una nota della Regione Abruzzo - l'interlocuzione tra le Istituzioni è in corso e non si è mai interrotta: "La prospettiva di entrare in zona gialla prima di Natale - al più tardi il 23, se non qualche giorno prima - è una prospettiva molto concreta, che dipenderà (oltre che dai dati del contagio) dalla volontà del ministero di riconoscere all'Abruzzo (come già dichiarato) i buoni risultati e la buona pratica di anticipare la zona rossa". Il problema è che forse Conte agirà prima, con un nuovo Dpcm pre-Natale che porterebbe tutta l'Italia in zona arancione o rossa.

La Campania rimane zona arancione

La Campania è arancione. Ma con qualche zona rossa. Il presidente della Giunta regionale  Vincenzo de Luca ieri però ha prorogato fino al 19 dicembre la "zona rossa" per il campo Rom di Napoli (Circumvallazione Esterna). Il provvedimento per il contenimento dei contagi sarebbe scaduto alla mezzanotte di oggi, ma in virtù della nuova ordinanza resterà in vigore e il campo continuerà ad essere presidiato dalle forze dell'ordine. Dunque i cittadini aventi residenza, domicilio o dimora presso il campo hanno l'obbligo di isolamento domiciliare, con divieto di allontanamento dalle proprie abitazioni, fatte salve esigenze sanitarie o connesse all'acquisizione di generi di prima necessità. Il Comune di Napoli, d'intesa con l'Unità di Crisi regionale e con il supporto della Protezione civile e del volontariato, assicura ogni forma di assistenza ai cittadini del campo, fanno sapere dalla Regione, anche attraverso la somministrazione di derrate alimentari e generi di prima necessità per tutta la durata di efficacia del presente provvedimento.

Il cambio di colore con il passaggio alla fascia gialla per la Campania è un'ipotesi dal prossimo weekend, se ci si basa sulla regola imposta dal governo secondo cui devono passare almeno due settimane di permanenza in una fascia per poter cambiare colore. La Campania potrà quindi cambiare colore, da arancione a giallo, orientativamente dal 20 dicembre, il giorno prima che entrino in vigore le misure restrittive nazionali sugli spostamenti, per contenere la diffusione del virus nelle feste di Natale. Ma anche qui: un eventuale, sempre più probabile, provvedimento dell'esecutivo via Dpcm avrebbe valenza a livello nazionale, disinnescando di fatto il passaggio in zona gialla.

regioni zona gialla dicembre-2

Le differenze tra zona gialla e zona arancione

In zona gialla ci si può spostare liberamente, anche se si raccomanda di non farlo se non per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività? o usufruire di servizi non sospesi. Tuttavia, c’è il coprifuoco dalle ore 22.00 alle 5.00 del giorno successivo: in questa fascia oraria è vietato spostarsi, se non per comprovate esigenze. Inoltre, i mezzi pubblici devono avere la metà dei posti liberi, bar e ristoranti possono restare aperti fra le ore 05.00 e le 18.00 ed i centri commerciali sono chiusi nei weekend. 

In zona arancione esistono invece forti restrizioni agli spostamenti: è consentito spostarsi, ma soltanto all’interno del proprio Comune, dalle ore 05.00 alle 22.00 e senza necessità di motivare lo spostamento (dunque non bisogna avere con sé l’autocertificazione). Dalle ore 22.00 alle 5.00 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Inoltre, sono vietati 24 ore su 24 gli spostamenti verso altri Comuni e altre Regioni, se non per comprovate esigenze. Inoltre, i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, con orario dalle 05.00 alle 22.00, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario. Sono aperti concessionari di auto e moto, officine, gommisti, ricambisti e autolavaggi.

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