Giovedì, 13 Maggio 2021

Vaccini, ad aprile la svolta: in arrivo 45 milioni di dosi in tre mesi

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha confermato oggi che l'Ue riceverà 300 milioni di dosi totali, di cui 200 da Pfizer-BioNTech. Secondo Speranza le prime fiale targate Johnson & Johnson arriveranno a metà del prossimo mese

Una fiala di vaccino Pfizer-BioNTech

A partire da aprile ed entro la fine del secondo trimestre verranno consegnate all'Ue "almeno 300 mln di dosi" di vaccini anti-Covid, e "potrebbero essere di più", se non siamo "troppo conservativi", mentre nel primo trimestre "abbiamo avuto 100 milioni di dosi". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in conferenza stampa facendo il punto sulla campagna vaccinale che tra meno di un mese (e forse anche prima) dovrebbe subire una decisa accelerata. Nel secondo trimestre la presidente stima che i vaccinati "appieno" saranno i 55 milioni che riceveranno il siero di Johnson & Johnson, che è monodose, più "almeno 125 milioni di persone vaccinate completamente. Saremo già ben al di sopra di 200 mln di persone", aggiungendo quelle vaccinate nel corso del primo trimestre. "Avendo l'obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione adulta entro fine estate, saremo già piuttosto vicini a quella soglia". 

Quanto ai vaccini in arrivo, von der Leyen ha precisato che l'Ue dovrebbe ricevere 200 milioni da Pfizer/BioNTech, altri 55 milioni da J&J. 35 milioni da Moderna, più ulteriori 70 milioni da AstraZeneca. "Vediamo che Pfizer/BioNTech e Moderna - ha sottolineato la presidente della Commissione Europea - stanno rispettando i rispettivi contratti. Per il primo trimestre Pfizer/BioNTech avrà consegnato 66 milioni di dosi, come previsto dal contratto, e Moderna 10 milioni, come previsto dal contratto". "Ma sappiamo anche - aggiunge - che purtroppo AstraZeneca ha sotto-prodotto e sotto-consegnato: questo naturalmente riduce in modo doloroso la velocità della campagna di vaccinazione".

Vaccini: quante dosi arriveranno in Italia da aprile

In linea teorica l'Italia dovrebbe ricevere il 13,5% del totale delle dosi anche se, ha detto von der Leyen, non "tutti i Paesi" dell'Ue hanno comprato "tutte le dosi" di vaccini anti-Covid cui avevano diritto, in base alla divisione pro quota fondata sul numero di abitanti. Le dosi rimaste inoptate sono state quindi "redistribuite" tra i Paesi che erano disponibili ad acquistarle. 

Grossomodo le dosi dovrebbero essere quelle indicate nella tabella contenuta nel piano vaccinale anti-Covid e aggiornata al 3 marzo:

Azienda DIC 2020 1° trimestre 2° trimestre 3° trimestre 4° trimestre
Astra Zeneca 5,35 10,04 24,77
Pfizer/Biontech dosi iniziali 0,46 7,35 8,76 10,79
Pfizer/Biontech dosi aggiuntive               6,64                 6,64
Pfizer/Biontech 2° contratto dosi base 9,42 9,42 6,28
Johnson & Johnson (monodose) 7,31 15,94 3,32
Curevac 7,31 6,64 7,97
Moderna dosi iniziali 1,33 4,65 4,65
Moderna dosi aggiuntive 3,32 7,31
Moderna 2° contratto dosi iniziali 6 12,5
Totale  0,46 15,69 52,48 84,86 40,70

In linea di massima entro la fine di giugno dovrebbero dunque arrivare circa 25 milioni di dosi Pfizer-BioNTech, 7,3 milioni da Johnson & Johnson e altri 4,65 da Moderna. AstraZeneca dovrebbe invece consegnare oltre 10 milioni di dosi. Diverso il discorso del vaccino a mRna di Curevac che è ancora in fase di sperimentazione e dovrebbe essere pronto a giugno. In tutto, senza contare Curevac, si tratta di circa 45 milioni di dosi. 

Sulle consegne di Johnson & Johnson il ministro della Salute Speranza ha ribadito oggi che "l'aspettativa è che già dopo la dopo la metà di aprile possano arrivare in Europa le prime dosi. E questo ci mette in una condizione oggettivamente diversa"."Siamo in situazione non semplice, da gestire con la massima serietà - ha evidenziato Speranza -, con la massima attenzione e con rigore. Ma dall'altra parte abbiamo una ragionata fiducia perché gli strumenti che abbiamo a disposizione ci mettono nelle condizioni di poter lavorare per un'accelerazione di questa campagna di vaccinazione e puntare a una soluzione che possa essere strutturale" della crisi Covid-19.

Secondo il piano messo a punto dal commissarrio straordinario per l'emergenza coronavirus, generale Francesco Figliuolo dalla prossima settimana le somministrazioni dovrebbero aumentare fino a 300mila al giorno. Nel momento in cui scriviamo però c'è l'incognita AstraZeneca sul cui utilizzo si pronuncerà domani l'agenzia europea dei medicinali. L'obiettivo è arrivare a 500mila inoculazioni al giorno verso la metà del mese di aprile.

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