Sabato, 6 Marzo 2021
L'esempio di Israele

Riaprire palestre, teatri e cinema: con il vaccino si può fare

In Israele un terzo del totale della popolazione è stata vaccinata e il governo ha deciso di riaprire "quasi" tutto ma con alcune condizioni. Ecco perché lo Stato Ebraico è diventato un caso di studio. Burioni: "Anche io ero pessimista poi ho cambiato idea"

Israele riapre i musei, i teatri, le palestre e gli hotel a coloro che hanno ricevuto entrambe le dosi del vaccino contro il Covid-19 e che dovranno esibire un certificato ad hoc, o ''pass verde''. La decisione è stata presa dopo che il ministero della Sanità israeliano ha detto di ritenere altamente efficace la copertura offerta dal vaccino Pfizer/BioNTech.

Su Twitter, il ministro della Sanità Yuli Edelstein ha scritto che ora più di 3,2 milioni di israeliani possono ora godere della cultura e dei centri sportivi. Si tratta di circa un terzo del totale della popolazione israeliana, composta da 9,3 milioni di persone.

Vaccino, l'esperimento "Israele"

Da oggi in Israele riaprono anche i centri commerciali, ma con una capienza massima del 30 per cento. Viene comunque ribadito l'appello a seguire le norme utili a prevenire il contagio, ovvero indossare la mascherina, lavare le mani con frequenza e rispettare il distanziamento sociale.

"Sono molto preoccupato per quello che accadrà nei prossimi giorni, dato il senso di euforia che si respira per la riapertura dell'economia e il ritorno a scuola'', ha detto il professore Nachman Ash, responsabile della task force israeliana contro il coronavirus, alla radio dell'esercito israeliano.

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