Martedì, 20 Aprile 2021
Varese

Cosa sappiamo sulla "variante Viggiù" del coronavirus

Dopo quella inglese e quella scozzese è stata accertata una terza variante di Covid, una mutazione non conosciuta del virus, nel Comune del Varesotto. Il direttore sanitario Ats Insubria: "Potrebbe trattarsi di una variante 'fallimentare', ovvero non in grado di sviluppare maggiore infettività e destinata a scomparire, oppure il contrario"

Viggiù, 5230 abitanti in provincia di Varese. La "variante Viggiù" del coronavirus è sotto la lente d'ingrandimento di molti scienziati. E' stata rilevata dai medici di Ats Insubria nella popolazione dell'omonimo comune del Varesotto che, per stessa conferma dell'ente, è il primo ed unico caso in Italia con tre diverse varianti del virus trovate, ovvero quella "autoctona" al momento sconosciuta, quella scozzese e quella inglese.

La "variante Viggiù" del coronavirus

Dopo quella inglese e quella scozzese a Viggiù è infatti arrivata una terza variante di Covid, e questa volta si tratta di una mutazione non conosciuta del virus. Il dato era emerso in seguito alla campagna di screening aperta a tutta la popolazione che è stata effettuata dopo la metà di febbraio. I virus mutano, tutti, è un dato di fatto. "Stiamo valutando in laboratorio la variante che, al momento, sembra essere stata contenuta - ha spiegato il direttore sanitario di Ats Insubria Giuseppe Catanoso - potrebbe trattarsi di una variante 'fallimentare', ovvero non in grado di sviluppare maggiore infettività e quindi destinata a scomparire, oppure il contrario".

Che cosa sappiamo per adesso? Al momento, "non vi sono evidenze di una variante analoga in altre parti d'Italia" e anche a Viggiù non sono stati trovati ulteriori casi. La cittadina al confine con la Svizzera è il primo comune dove, a seguito di un focolaio particolarmente esteso, si è deciso di procedere con una vaccinazione di massa della popolazione.

Proprio oggi, giovedì 4 marzo 2021, ha spiegato Catanoso, "è l'ultimo giorno per la popolazione di Viggiù per la somministrazione del vaccino, fatto salvo per i positivi che verranno invece vaccinati dopo l'estate e gli under 18".

Nella zona di Varese e Como, su cui ha competenza Ats Insubria, il direttore sanitario ha reso noto l'incremento di contagi nelle scuole secondarie relativamente a Como e nelle scuole primarie relativamente il varesotto, a circa una e due settimane dalla riapertura delle scuole. "C'è uno studio in corso per capire se le scuole siano un punto di partenza o meno per i contagi - ha precisato l'esperto - credo personalmente si tratti di uno dei momenti più pericolosi non per quanto concerne le lezioni, ma per quando i ragazzi escono dagli istituti". "Quando c'era la guerra - ha concluso - per due o tre anni i nostri genitori non sono andati a scuola, bisogna combattere questa guerra con tutte le armi che abbiamo".

I vaccini a Viggiù e i tentennamenti dei più giovani

La cittadina in provincia di Varese oggi completa quindi la vaccinazione di tutti i cittadini adulti. "Siamo davvero soddisfatti, è andata molto bene - spiega all’Adnkronos la sindaca di Viggiù, Emanuela Quintiglio -. Hanno partecipato in molti alla campagna, il dato definitivo lo avremo stasera ma l’adesione è stata tanta”. Tutti i cittadini, spiega, hanno accolto positivamente l’iniziativa: "Un po’ di titubanza c’è stata solo tra la popolazione più giovane - rimarca - ma tutti mi sembrano soddisfatti dell’opportunità che ci è stata data. Finora circa 3.000 persone su 5mila abitanti hanno ricevuto il vaccino". Quindi osserva: "Di fronte al disagio che abbiamo avuto e che abbiamo ancora per queste restrizioni maggiori rispetto alla Lombardia, abbiamo avuto la fortuna di essere in cima alla lista dei vaccinati e sono orgogliosa dell’opportunità che abbiamo dato alla nostra popolazione”.

Mentre molte Regioni, compresa la Lombardia, registrano nelle ultime ore un’aumento dei casi, "noi fortunatamente siamo in una fase di regressione a Viggiù - sottolinea la sindaca - grazie alle misure di contenimento messe in atto a gennaio. I dati della Regione sono di nuovo in aumento, lo vediamo, per noi è presto dire di essere usciti dal tunnel ma sicuramente vediamo la luce". Quello di Viggiù, fa notare la sindaca, è stato un modello, “ed è sicuramente applicabile ad altri casi simili al nostro - spiega -. Noi ci siamo riusciti e se c’è la volontà e la disponibilità dei vaccini il nostro modello si può replicare in altre realtà simili alla nostra”. La sindaca, che si è vaccinata domenica scorsa, ha ricevuto la visita del consulente di Regione Lombardia, Guido Bertolaso "ci ha fatto i complimenti per l’organizzazione del sito - racconta -. E anche i nostri cittadini ci hanno ringraziato tantissimo, sono stati tutti entusiasti". Lei però si schermisce: "Noi abbiamo solo fatto quello che andava fatto - ammette - abbiamo avuto un grandissimo vantaggio e siamo soddisfatti”.

Lombardia in zona arancione scuro da domani

La Lombardia passa in zona arancione scuro da venerdì 5 marzo. C'è l'ordinanza del governatore Attilio Fontana. Scuole di ogni grado chiuse, ad esclusione dei nidi.

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