Giovedì, 25 Febbraio 2021
Cuneo

Il medico che sa di essere positivo al coronavirus, ma non lo dice e continua a visitare i pazienti

Succede a Savigliano in provincia di Cuneo: è stato segnalato dall’Asl Cn1 all’Ordine dei Medici e dai carabinieri di Savigliano alla Procura della Repubblica di Cuneo per violazione della quarantena

Un medico di famiglia in provincia di Cuneo avrebbe continuato a visitare i suoi pazienti in ambulatorio e a domicilio, nonostante fosse a conoscenza del fatto di essere positivo al Sars-CoV-2. Per questo motivo V.B. 59 anni,. è stato segnalato dall’Asl Cn1 all’Ordine dei Medici e dai carabinieri di Savigliano alla Procura della Repubblica di Cuneo, per violazione della quarantena. E' il quotidiano La Stampa oggi a riportare i dettagli della vicenda potenzialmente molto grave. L'uomo rischia una sanzione penale con l’arresto da 3 a 18 mesi, e un’ammenda da 500 a 5 mila euro.

Savigliano: medico positivo segnalato per violazione della quarantena

Domenica sera esce per una visita a casa di un paziente oncologico. E martedì mattina rientra in ufficio per utilizzare la stampante. Di qui una nuova lettera del sindaco, che questa volta gli «ordina» di abbandonare immediatamente l’ambulatorio dove «ha continuato a esercitare la professione, pur consapevole di rappresentare un veicolo di contagio per i suoi pazienti e chiunque abbia frequentato dal giorno della sua accertata positività». 

Il medico si difende secondo il quotidiano torinese sostenendo di non essere stato certo del suo stato di salute: "Dopo il tampone positivo di Savigliano, teoricamente avrei dovuto interrompere, ma poche ore più tardi ho fatto un test sierologico, negativo, e un tampone al Santa Croce di Cuneo, anche quello negativo".

"Ero asintomatico - anche ora sto bene -, non ero sicuro di cosa mi fosse successo, per cui ho continuato l’attività fino alle 19 di venerdì, quando sono arrivati i carabinieri e mi hanno detto di smettere".

"Quel giorno ho incontrato pochi pazienti e sempre nel rispetto dei dispositivi di sicurezza” ha inoltre assicurato. La Procura è al lavoro in questi giorni per valutare come e se procedere nei confronti del medico, dopo che verranno portati a termine tutti gli accertamenti del caso.

Sul tavolo del Comitato Tecnico Scientifico qualche giorno fa era arrivata una questione molto delicata che riguarda quelli che violano la quarantena imposta dalle autorità disinteressandosi degli ordini: si tratta di persone che potrebbero essere o sono già accertate come positive e che quindi potrebbero contagiare gli altri. Ma di quante persone è composto questo esercito di potenziali untori? Difficile dirlo con esattezza, ma si potrebbe arrivare a un numero molto più alto di quanto chiunque potesse ipotizzare

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