Venerdì, 23 Aprile 2021
Cremona

Coronavirus, parroco viola i divieti e celebra il funerale ma arrivano i carabinieri: "Non pago la multa"

Nel luogo di culto c'erano 13 persone: il parroco, sei assistenti e altre sei persone. Il don, alla vista delle forze dell'ordine, infastidito ha più volte cercato di allontanare il carabiniere

A Soncino, in provincia di Cremona, un prete decide di non rifiutare la messa a una vittima del coronavirus e in chiesa arrivano i militari. I carabinieri sono arrivati nella chiesa della frazione Gallignano dopo una segnalazione. Nel luogo di culto c'erano in tutto 13 persone: il parroco, sei assistenti (un diacono, un organista e i chierichetti) e tra i banchi, "ben distanziati, con tanto di mascherina e guanti com'è giusto che sia" secondo l'arciprete, altre sei persone. Il don, alla vista delle forze dell'ordine, è parso molto infastidito e ha più volte cercato di allontanare il carabiniere: "Sto facendo la messa, adesso non posso", ha detto mentre quest'ultimo gli porgeva una mascherina e lo invitava a far uscire la gente. La celebrazione era trasmessa anche in diretta Facebook.

Inevitabile la sanzione di 280 euro. Don Lino Viola non ci sta: "È rispetto questo? Un carabiniere che interrompe una messa arrivando sull'altare? In una chiesa di 350 metri quadrati con dentro 13 persone, sei delle quali piangono un defunto? Dove siamo, nella Russia sovietica? Per adesso non pago. Prima scriverò al prefetto perché le modalità usate dai carabinieri sono inaccettabili e si deve sapere". Dei fatti è stato informato anche il sindaco, perché il parroco sosteneva che fosse stato autorizzato a celebrare il funerale anche dal primo cittadino, ma non era così.

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