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Venerdì, 24 Maggio 2024
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Gina Lollobrigida, rissa fuori dalla camera subito dopo la sua morte

L'ex marito dell'attrice, Francisco Javier Rigau, avrebbe aggredito un amico che voleva vederla

A 24 ore dalla morte di Gina Lollobrigida - scomparsa ieri all'età di 95 anni - emerge un triste retroscena. Al capezzale dell'attrice nella clinica romana in cui si è spenta, oltre al figlio e al nipote, c'era anche l'ex marito Francisco Javier Rigau, che lei denunciò nel 2013 con l'accusa di averla sposata con l'inganno per ereditare i suoi beni, ottenendo l'annullamento. Secondo quanto raccontato a Storie Italiane da un giornalista, inviato dal programma di Rai 1 fuori la clinica, sarebbe scoppiata una rissa poco dopo la morte della diva.

Rigau, fuori la stanza, avrebbe impedito a un caro amico di Gina Lollobrigida, Adriano Aragozzini, di entrare a darle un ultimo saluto. L'imprenditore spagnolo sarebbe arrivato ieri mattina in ospedale a Roma, raggiungendo Milco e Dimitri Skofic - figlio e nipote dell'attrice - con cui ha ottimi rapporti (nonostante lei non voleva più avere nulla a che fare con lui) e avrebbe aggredito l'uomo dopo che questo aveva insistito per vedere l'amica. 

Il matrimonio tra Gina Lollobrigida e Rigau

Gina Lollobrigida e Francisco Javier Rigau si sono sposati nel 2010 per procura, ma l'attrice ha sempre negato di aver dato il suo consenso, accusando l'imprenditore di truffa. Lo raccontò lei stessa in tv: "Ho conosciuto questo ragazzo, Javier, circa nel 2000 a Montecarlo, ci siamo un po' frequentati e nel 2006 mi ha chiesto di sposarlo. All'inizio ho anche accettato ma poi ho capito che era una cosa totalmente sbagliata. Quindi l'ho chiamato a Barcellona e gli ho detto che non l'avrei sposato e pensavo avesse capito. In un secondo momento mi ha anche convinto a fare pace con lui ed io nel 2009 ho deciso di invitarlo ad una mostra che stavo facendo a Roma. Abbiamo parlato privatamente, mi ha regalato un collier con uno smeraldo e continuava col ritornello 'Ti voglio sposare'". Nel 2010 il matrimonio per procura, finito poi a processo nel 2015. Nel 2017 Rigau fu assolto. Firmando il discusso documento l'attrice aveva sottoscritto la ratifica in Italia del matrimonio, celebrato per procura in chiesa e quindi valido a livello religioso. Gina Lollobrigida ha in seguito deciso di appellarsi alla Sacra Rota, che le ha dato ragione sancendo l'annullamento.

Le nozze, il figlio, il divorzio, il racconto dello stupro: la vita privata di Gina Lollobrigida

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