Sabato, 6 Marzo 2021
Spagna

Aquarius a Valencia, il lungo viaggio è finito: per tutti un permesso temporaneo

La legge spagnola sull'immigrazione consente di concedere permessi di soggiorno per "circostanze eccezionali", e ai migranti in arrivo nel Paese sarà applicata questa formula

Il porto di Valencia si prepara per accogliere i migranti - ANSA

Mille kit di primo soccorso, cento brande, 15 tonnellate di cibo. La Croce Rossa spagnola ha allestito un capannone - con la scritta in diverse lingue 'Benvenuti a casa' - sul porto di Valencia, che ospita pallet e materiale per la prima assistenza dei migranti.

L'arrivo dei migranti a Valencia

Applausi sono scattati a bordo della Nave Dattilo da parte dei migranti appena ha attraccato al porto di Valencia. L'imbarcazione della Guardia Costiera italiana, che assieme alla nave Aquarius e alla Orione ha navigato per nove giorni, è stata la prima delle tre, con il suo carico di 274 migranti, a ormeggiare intorno alle 6,50. Poi è stata la volta di Aquarius, con 106 migranti a bordo, e per ultima l'Orione, che ne trasporta 250.

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Il personale sanitario, arrivato nelle primissime ore della mattina nel porto di Valencia, controlla lo stato dei migranti. Ci sono molte donne e minori non accompagnati. L'imbarcazione della Guardia Costiera italiana era quella che trasportava il maggior numero di bambini.

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Secondo quanto scrive oggi nella sua edizione domenicale 'El Pais', la legge spagnola sull'immigrazione consente di concedere permessi di soggiorno per "circostanze eccezionali", e ai migranti in arrivo nel Paese sarà applicata questa formula. Avranno un permesso temporaneo di 30 giorni per rimanere in Spagna per ragioni umanitarie, quindi non entreranno irregolarmente e avranno tempo per preparare la loro documentazione.

"Vogliamo solo riposarci"

"Vogliamo raggiungere la terra, vogliamo solo una casa per riposarci": i migranti a bordo dell'Aquarius lo hanno ripetuto più volte agli operatori di Intersos-Unicef che li hanno accompagnati a Valencia. "Abbiamo dovuto fare di tutto per spiegare loro di non mollare - ha raccontato Sidonie Nsiako, operatrice del Camerun di Intersos a bordo di nave Dattilo della Guardia costiera -. Abbiamo spiegato più volte che il viaggio era lungo, ma alla fine ce l'avrebbero fatta e stamattina, quando hanno visto la città, hanno cantato e ballato. Ringraziavano Dio per essere finalmente arrivati".

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Msf: "Chiudere i porti non è la soluzione"

"La chiusura dei porti italiani viola i diritti fondamentali delle persone, capiamo che l'Italia si trova in una situazione molto complicata, che il resto dell'Europa non è stato capace di condividere questa solidarietà con l'Italia, però non è in nessun caso la soluzione, perché bloccare porti causa maggiore sofferenza alle persone più vulnerabili. Pertanto siamo in profondo disaccordo con questa situazione, perché è una violazione dei diritti fondamentali e deve terminare immediatamente, terminare per iniziare una discussione necessaria, per affrontare il problema in un modo più globale e responsabile": lo ha affermato il presidente di Msf Spagna, David Noguera.

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Salvini contro le Ong

"Questo signore è nell'equipaggio della nave della Ong tedesca che, in attesa di caricare immigrati, mi dà del "fascista"... Rassicurante direi!??". Lo scrive il ministro dell'IUnterno Matteo Salvini su suo profilo Twitter postando la foro di un membro dell'equipaggio dell'Ong tedesca Lifeline.

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