Venerdì, 18 Giugno 2021
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L'Inghilterra verso il lockdown

Secondo i media il primo ministro potrebbe annunciare la nuova stretta già da lunedì. Chiuse tutte le attività non essenziali, scuola e università dovrebbero restare aperte. Nel Paese l'indice di contagio è schizzato a 1,5

Boris Johnson

Anche il l'Inghilterra verso il lockdown. Secondo i media inglesi, il premier Boris Johnson ha ceduto alle pressioni dei suoi consiglieri scientifici per un nuovo lockdown nazionale che si ritiene verrà annunciato all'inizio della prossima settimana. Il "Guardian" scrive oggi che Patrick Vallance e Chris Whitty, che sono a capo del 'Scientific Advisory Group for Emergencies, hanno avvisato il primo ministro che è arrivato il momento di nuove restrizioni. Durante una riunione a Downing Street sono stati presentati al premier i dati che mostrano come l'epidemia si stia propagando ad un ritmo molto più veloce di quello previsto anche nel peggiore degli scenari prospettati. Sostenuti dal ministro della Salute, Matt Hancock, i due scienziati hanno affermato che le misure locali non sono più sufficienti e che il virus potrebbe provocare 85mila vittime nei mesi invernali. Non è ancora stato deciso, rivela ancora il quotidiano britannico, l'esatta portata e durata del lockdown. E si prevede che Johnson lavorare questo weekend per cercare di determinare misure che non abbiano un eccessivo impatto sull'economia.

L'Inghilterra verso il lockdown

Il "Times" scrive invece che lunedì Johnson "dovrebbe tenere una conferenza stampa per annunciare le nuove misure" che prevedono la chiusura di tutti i negozi ad eccezione delle attività ritenute essenziali e delle "strutture educative", inclusi asili nido, scuole e università. Le nuove restrizioni potrebbero essere introdotte mercoledì e rimanere in vigore fino al 1° dicembre.

I 4 livelli di allerta nel Regno Unito

Come spiega EuropaToday, il Regno Unito ha introdotto un sistema a tre livelli (Tier) di restrizioni, differenziando le misure a seconda del numero dei casi presenti in ogni regione. Fino ad ora il governo di Boris Johnson è riuscito a evitare manifestazioni di protesta come quelle che si sono svolte a Napoli e poi diffuse nel resto d'Italia, concordando preventivamente con gli enti locali interessati degli interventi economici specifici per le zone messe nei mini lockdown (il Tier 3), interventi che si vanno a sommare a quelli validi su tutto il territorio nazionale. Questo perché al di là dell'emergenza sanitaria, che nessuno nega, c'è anche quella economica e il Paese sta cercando di fare in modo che le due non vadano (troppo) in contrasto. Gli interventi aggiuntivi servono soprattutto ad aiutare la categoria al momento più colpita dalla crisi, quella dell'ospitalità: bar, pub, ristoranti e alberghi.

Il livello 4 di restrizioni corrisponde al lockdown vero e proprio, spiega la BBC. 

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L'epidemia di coronavirus nel Regno Unito

Linda Bauld, professoressa di sanità pubblica presso l'Università di Edimburgo, ha affermato che le restrizioni più severe già in vigore in Scozia , Galles e Irlanda del Nord sembrano funzionare e che l'Inghilterra dovrebbe seguire l'esempio introducendo a sua volte misure più rigide per contenere l'epidemia. Tuttavia, avverte la studiosa, "non credo che le nuove misure ci permetteranno di avere un Natale normale". 

Ieri nel Regno Unito sono stati registrati quasi 25mila contagi e più di 260 morti, con l'indice Rt schizzato intorno a quota 1,5, ben oltre la soglia considerata critica. 

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