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Martedì, 31 Gennaio 2023
Guerra in Ucraina / Ucraina

Putin ordina il cessate il fuoco in Ucraina. Kiev: "È un'ipocrisia"

La tregua per il Natale ortodosso. La decisione del leader russo in risposta all'appello del Patriarca Kirill. Kiev risponde: "Ritiratevi e avrete la tregua temporanea"

A distanza di 10 mesi dal conflitto russo in Ucraina è arrivata una tregua. Per ora temporanea. In occasione le celebrazioni della Veglia e del Natale per gli ortodossi, il presidente russo, Vladimir Putin, ha incaricato il ministro della Difesa, Serghei Shoigu, di introdurre un regime di cessate il fuoco lungo tutta la linea del fronte in Ucraina dalle 12 del 6 gennaio alla mezzanotte del 7 gennaio. Il Cremlino, d'altro canto, spinge per una analoga risposta da parte dell'Ucraina. "Chiediamo anche alla parte ucraina di dichiarare un cessate il fuoco e consentire ai cittadini di partecipare alle funzioni natalizie", ha dichiarato la presidenza russa.

La guerra si sta facendo insostenibile per Kiev

Questa mattina, era stato il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, a lanciare un appello per una tregua natalizia in modo che "gli ortodossi possano assistere alle funzioni della vigilia di Natale e del giorno della Nativita' di Cristo". Kiev aveva bollato la richiesta del primate ortodosso come "una trappola cinica e di propaganda". 

Barlumi di speranza si erano presentati già durante il colloquio telefonico tra il presidente russo e il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan, durante il quale il "Sultano" aveva lanciato un altro appello al suo omologo russo Putin, affermando che gli sforzi di pace nella guerra della Russia contro l'Ucraina dovrebbero essere sostenuti da un cessate il fuoco unilaterale e da una "visione per una soluzione equa". In risposta, il leader del Cremlino aveva ribadito che la Russia è aperta "a un dialogo serio", ma solo se Kiev "soddisfa le richieste note e tiene conto delle nuove realtà territoriali".

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La risposta di Kiev: "È un'ipocrisia"

Per Kiev la tregua natalizia "è un'ipocrisia". Per ottenere una tregua temporanea la Russia deve ritirarsi dai territori occupati, afferma il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak. "L'Ucraina non attacca territori stranieri e non uccide civili. Come fa la Federazione russa. L'Ucraina distrugge solo appartenenti alle forze di occupazione sul proprio territorio", ha aggiunto.

Nonostante Kiev abbia rifiutato la tregua, il ministero della Difesa russo fa sapere che "in conformità con l'ordine del presidente Putin ha dato istruzioni alle truppe per introdurre un regime di cessate il fuoco lungo l'intera linea di contatto tra le parti in Ucraina per 36 ore dalle 12 di domani alle 24 del 7 gennaio".

Ipocrisia anche per l'Ue

Della stessa opinione è Bruxelles. Il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha commentato la tregua annunciata dal presidente russo, Vladimir Putin, in occasione del Natale ortodosso, definendola "ipocrita". In un posto su Twitter Michel ha scritto: "C'è un aggressore: il Cremlino. E una vittima: il popolo ucraino. Il ritiro delle truppe russe è l'unica opzione seria per ripristinare la pace e la sicurezza. L'annuncio di un cessate il fuoco unilaterale è tanto fasullo e ipocrita quanto sono illegali e grotteschi le annessioni ed i relativi referendum".

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