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Martedì, 27 Febbraio 2024
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Scheda carburante: tra proroga e scioperi la fattura elettronica è ancora un dilemma

Dal primo luglio 2018 (salvo proroghe) per avere traccia dell’acquisto di benzina, gasolio o diesel non sarà più necessario compilare la carta carburante. Di Maio lavora alla proroga fino al 2019, intanto l'agenzia delle entrate fornisce chiarimenti

La scheda carburante, chiamata anche carta carburante, va in pensione? Dal primo luglio 2018 (salvo proroghe) per avere traccia dell’acquisto di benzina, gasolio o diesel non sarà più necessario compilare la scheda carburante: secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2018 non servirà più compilare l’apposito modulo ma basterà pagare con carte di creditocarte di debito o carte prepagate.

Il 14 giugno 2018, il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, ha annunciato di lavorare sul rinvio dal 1° luglio 2018 al 1° gennaio 2019 dell'obbligo della fattura elettronica per l'acquisto di carburanti da parte di soggetti Iva. Intanto l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti per l'autotrasporto con la nota numero 64837.

Scheda carburante: cosa cambia rispetto al passato

Introdotta febbraio 1977 la carta carburante ha di fatto sostituito la fattura, attestando gli acquisti di carburante effettuati nei distributori stradali e consentendo a imprese e lavoratori autonomi la detrazione IVA e la deduzione fiscale rispetto alle spese sostenute per il rifornimento dei propri veicoli.

Con le novità introdotte con la Legge di Bilancio 2018, a partire dal primo luglio decade l’obbligo di compilare questo modulo per documentare le spese. Con la circolare 42/E/2012 l’Agenzia delle Entrate pone però una condizione per usufruire di questa semplificazione: i contribuenti in regime ordinario dovranno effettuare un doppio passaggio nelle scritture contabili, il che significa che dovranno annotare ogni movimento della carta e trascrivere tutte le spese effettuate con pagamento elettronico nel documento di riepilogo mensile.

Carta carburante e fattura elettronica, facciamo chiarezza

Tuttavia la possibilità di fare a meno della scheda carburante non è però l’unica novità. Per contrastare le frodi nel settore dei carburanti la legge prevede infatti previsto anche l’obbligo di fattura elettronica per i benzinai: ovvero i distributori di carburante dovranno trasmettere telematicamente i corrispettivi dei rifornimenti erogati. Come ricorda l'Unione dei consumatori la fattura elettronica sarà obbligatoria inizialmente solo per le stazioni di servizio esclusivamente in modalità di self in quanto muniti di sistemi automatizzati di telerilevazione dei dati di impianto, di terminali per il pagamento tramite accettatore di banconote, carte di credito, bancomat e carte prepagate, e di sistemi informatici per la gestione in remoto dei dati di carico e di scarico delle quantità di carburante.

Entro il primo gennaio 2020 tutti gli operatori che vendono carburante saranno obbligati alla memorizzazione e trasmissione telematica delle attività in entrata e uscita.

Per semplificare il processo Agenzia delle Entrate, Agenzie delle Dogane e dei Monopoli e Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) hanno previsto che la trasmissione dei dati sarà effettuata con un tracciato unico, da utilizzare sia per l’acquisizione dei corrispettivi delle cessioni di carburanti verso i consumatori finali, sia per la successiva digitalizzazione del registro di carico/scarico. Nel tracciato unico dovranno comparire i corrispettivi giornalieri, mentre la trasmissione del documento dovrà essere effettuata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con scadenza mensile, entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di riferimento.

Sciopero benzinai 26 giugno: l'annuncio dei sindacati

Eppure a 10 giorni dall'entrata in vigore della nuova legge, i benzinai sono ancora sprovvisti “degli strumenti tecnologici previsti dalla normativa (app, software per PC) che l'Amministrazione avrebbe dovuto mettere a disposizione". 

I sindacati hanno confermato lo sciopero previsto per martedì 26 giugno, in una lettera inviata ai Ministri Di Maio e Tria ed ai Sottosegretari Giorgetti e Garavaglia.

Tralasciando gli aspetti prettamente tecnici, l’anticipazione della decorrenza di obbligo di fatturazione elettronica al 1° luglio 2018 sarà limitata alla benzina e al gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione.

La modifica normativa rappresenta un sistema documentale alternativo rispetto alla disciplina prevista dal D.P.R. n. 444/1997 che, dunque, continua ad operare per quanti, non intendendo provvedere all’acquisto di carburante mediante strumenti di pagamento elettronico, vogliano comunque procedere alla detrazione dell’IVA assolta sugli acquisti e alla deduzione del costo di acquisto ai fini delle imposte sui redditi.

Come precisato dalla circolare n. 42/E/2012, i soggetti che effettuano i pagamenti anche mediante mezzi diversi (ad esempio, contanti) sono tenuti all’adozione della scheda carburante per tutti gli acquisti di carburante effettuati nel periodo d’imposta, in quanto i due sistemi di certificazione risultano tra loro alternativi.

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