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Lunedì, 4 Marzo 2024
L'analisi

Fedriga stravince in Friuli, grazie alla "scomparsa" di Salvini

La "Lega per Fedriga presidente" mette il turbo e raddoppia i voti dalle politiche. La civica del presidente al 18%

Non appena è risultato chiaro l'esito delle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia, con il bis di Massimiliano Fedriga, Matteo Salvini si è precipitato a intestarsi la vittoria. Sui social network ha scritto: "E dopo le vittorie di inizio 2023 in Lombardia e nel Lazio, oggi arriva la terza! Grazie Friuli Venezia Giulia". Non ci sarebbe niente di strano. Fedriga è più di un amministratore della Lega: è un esponente di punta già dai tempi della Lega Nord. Tuttavia questa vittoria sancisce la crisi nera attraversata dalla Lega nazionale e della segreteria di Matteo Salvini. Paradossale ma è così. Fatti e numeri non lasciano dubbi.

post instagram salvini fedriga presidente elezioni friuli

Già alla fine dello scorso anno, erano comparsi i primi cartelloni della Lega e non era passato inosservato un dettaglio (che poi tanto dettaglio non è): nel simbolo della Lega era scomparsa la dicitura "per Salvini Presidente", al suo posto si leggeva "Lega Fedriga presidente". Il volto poi era quello di un Fedriga sorridente, a braccia conserte e proteso verso chi guarda. Era come vivere in un mondo parallelo, dove l'ultimo congresso federale era stato vinto da Fedriga, la Lega aveva preso un percorso diverso e Salvini era stato cancellato dalla storia. Quei manifesti poi si sono diffusi nella regione, facendo dimenticare a tutti chi fosse il segretario del partito.

Elezioni regionali Friuli-Venezia Giulia: "cappotto" di Fedriga, Pd e M5s spazzati via

Questi poi non sono stati i cartelli elettorali più ricorrenti. La maggior parte delle volte in cui si poteva vedere il volto del candidato presidente del centrodestra, era sempre accostato al simbolo della sua lista personale "Fedriga presidente" e ai relativi colori: sfondo violaceo, simbolo con campo turchese e il nome di Fedriga in blu. Del verde e bianco della Lega neanche l'ombra. Di Alberto da Giussano neanche a parlarne.

Di fatto Fedriga si è candidato fin da subito come un civico e i numeri hanno dato ragione alla strategia: sbiadire il più possibile il legame fra il numero uno del Friuli e il partito di Matteo Salvini. Ha funzionato? Di più, quella di Fedriga è stata una vera prova di forza. Basta guardare l'esito del voto. Massimiliano Fedriga vince con largo margine rispetto alla coalizione di centrosinistra con la lista civica per Fedriga presidente che raggiunge numeri quasi da primo partito. Che significa tutto questo? Che il centrodestra ha vinto grazie a Massimiliano Fedriga, il volto rassicurante del partito; grazie al suo "team" e all'exploit di una Lega con Salvini "scomparso" (passa dal 10% delle politiche al 19%).

Certo, il segretario e ministro a Trieste lo aveva detto: "La Lega crescerà notevolmente anche solo rispetto a cinque mesi fa". E così è stato ma ci perde lui, ci perde la sua segreteria, ci perde la Lega nazionale. Può gongolare per il risultato di Fratelli d'Italia (meno 12 punti rispetto alle politiche) ma in un Nord dove i congressi hanno certificato la spaccatura interna fra salviniani e frondisti del Nord, l'esito del voto delle regionali in Friuli Venezia Giulia è l'ultimo allarme rosso. C'era da aspettarselo però. Da quando, a dicembre scorso, la Lega friulana aveva deciso di sbianchettare Salvini da ogni cartellone elettorale. 

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