Sabato, 27 Febbraio 2021

Coronavirus, due buone notizie: calano ricoveri e terapie intensive

Il numero dei pazienti in condizioni critiche fa segnare per la prima volta una flessione importante. Stabile la curva dei contagi, il rapporto positivi/tamponi si attesta al 12,7%. Ancora elevatissimo il dato dei decessi: 827

Il saldo delle terapie intensive

Il bollettino di oggi, venerdì 27 novembre, fa registrare ancora una volta un numero di contagi elevato con 28.352 i casi positivi accertati nelle ultime 24 ore su quasi 223 mila tamponi analizzati. La buona notizia è che dopo il calo di ieri (-2) scendono per il secondo giorno consecutivo i pazienti in terapia intensiva che passano da 3846 a 3782 (-64). Una frenata evidente, che tuttavia - va ricordato - non si riferisce agli ingressi, ma al saldo tra entrate e uscite (guarigioni/decessi) dai reparti critici. Ad ogni modo il dato è importante per due ragioni a) perché segnala una riduzione della pressione sugli ospedali b) in quanto rappresenta un indicatore, benché indiretto, dell’andamento dell’epidemia. 

Sostanzialmente stabile invece il numero dei nuovi casi rispetto a ieri (29.003 contagi su 232mila tamponi). Se prendiamo il dato dello scorso venerdì (37.242 casi) però il rallentamento è evidente. Rispetto alla media delle ultime 4 settimane il calo è del 16% come evidenzia Lorenzo Ruffino su Twitter.

Casi tra lunedì a venerdì

  • Settimana in corso: 129.370
  • Una settimana fa: 167.245
  • Due settimane fa: 172.210
  • Tre settimane fa: 153.361
  • Quattro settimane fa: 121.912

Sale leggermente il rapporto positivi/tamponi che ieri era 12,46% e oggi si attesta al 12,7%. In dieci giorni il dato si è però abbassato di circa cinque punti percentuali, il 16 novembre era a 17,92%%.

  • 27 novembre 12,7%
  • 26 novembre 12,5%
  • 25 novembre 11,2%
  • 24 novembre 12,3%
  • 23 novembre 15,3%
  • 22 novembre 15%
  • 21 novembre 14,6%
  • 20 novembre 15.6%
  • 19 novembre 14.4%
  • 18 novembre 14,8%
  • 17 novembre 15.4%
  • 16 novembre 17,9%
  • 15 novembre 17.4%
  • 14 novembre 16.3%
  • 13 novembre 16%
  • 12 novembre 16.2 %
  • 11 novembre 14.6%
  • 10 novembre 16.1%
  • 9 novembre 17.1%

L'altra notizia positiva è che scende per il quarto giorno consecutivo il numero dei ricoverati con sintomi: oggi sono 354 in meno di ieri quando erano diminuiti di 275 unità. A questo dato si aggiunge quello sulle terapie intensive che fa segnare per la prima volta una flessione davvero importante con 64 ricoverati in meno nei reparti critici.

Secondo l’ultima bozza del report di monitoraggio ministero della Salute-Iss in 17 regioni risulta superata la soglia critica di occupazione posti letto, in area medica o in terapia intensiva; sono solo 5 le regioni i cui posti letto in terapia intensiva non hanno raggiunto la soglia critica del 30%. Si tratta di Basilicata, Calabria, Molise, Sicilia, Veneto.

Per quanto riguarda le vittime anche oggi dobbiamo purtroppo dare conto di un numero di decessi ancora una volta elevatissimo: 827, cinque in più di ieri. Per il virologo dell'università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco, intervenuto questa mattina ai microfoni della trasmissione 'L'Italia s'è desta' su Radio Cusano Campus i casi di morte potrebbero non diminuire "prima di 2 settimane perché come sappiamo sono l'ultimo indicatore a calare". Intanto però , ha aggiunto, "si vede l'appiattimento della curva del contagio, siamo riusciti a spuntare l'apice e con questa spalmatura" delle nuove infezioni "nel tempo si riescono a gestire i casi più impegnativi in funzione delle capacità di azione degli ospedali, navigando su un valore che è ancora impegnativo, ma non disperante".

L’indice Rt scende a 1,08

E sempre secondo l’Istituto superiore di Sanità nella settimana che va dal 16 al 22 novembre l’indice Rt è sceso a 1,08 (sette giorni fa era a 1,18).

  • Abruzzo 1.06
  • Basilicata 1.21
  • Calabria 0.92
  • Campania 1
  • Emilia Romagna 1.07
  • Friuli Venezia Giulia 1.09
  • Lazio 0.88
  • Liguria 0.76
  • Lombardia 1.17
  • Marche 0.93
  • Molise 1.17
  • Piemonte 0.89
  • Provincia autonoma di Bolzano 1
  • Provincia autonoma di Trento 0.81
  • Puglia 0.99
  • Sardegna 0.71
  • Sicilia 1.04
  • Toscana 1.2
  • Umbria 0.74
  • Valle d'Aosta 0.99
  • Veneto 1.2

Pregliasco: "Ci sono segnali positivi, mascherine per tutto il 2021"

Commentando i dati del contagio, questa mattina il virologo Pregliasco ha spiegato che i "segnali positivi ci sono, quello che si sta facendo ha una sua utilità". "Si vede l'appiattimento della curva del contagio, siamo riusciti a spuntare l'apice e con questa spalmatura nel tempo dei casi si riesce a gestire i casi più impegnativi in funzione delle capacita' di azione degli ospedali, navigando su un valore che e' ancora impegnativo ma non disperante". Sul vaccino anti-covid il virologo ha spiegato che "il 2021 sarà un anno in cui con vaccini riusciremo a contenere meglio la malattia. L'opportunità di una vaccinazione di massa ha anche una valenza economica, perché le nazioni che riusciranno più rapidamente ad arrivare ad un alto livello della vaccinazione potranno far ripartire più rapidamente l'economia". Intervenendo a "Un Giorno da Pecora", su Rai Radio1, Pregliasco ha spiegato che "ci vorranno diversi mesi per arrivare ad una copertura del 60/70%" e che dunque, "la mascherina, come minimo ce la terremo fino alla fine del 2021".

Il bollettino coronavirus del 27 novembre 2020

bollettino coronavirus oggi 27 novembre-2

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, due buone notizie: calano ricoveri e terapie intensive

Today è in caricamento