Lunedì, 1 Marzo 2021
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L'ordinanza della regione Lombardia chiarisce chi dovrà chiudere e cosa si potrà fare senza rischiare la maxi multa

L'ordinanza della Regione Lombardia entrerà in vigore a partire da domani 22 ottobre

Non solo coprifuoco in Lombardia, il testo della doppia ordinanza

Centri commerciali lombardi chiusi, ma non totalmente. Sabato e domenica infatti verrà disposta la chiusura per "le grande strutture di vendita" e per gli esercizi commerciali al dettaglio presenti all'interno dei centri commerciali, eccezion fatta però per quelli che si occupano di generi alimentari, alimenti e prodotti per animali domestici, prodotti cosmetici e per l'igiene personale, per l'igiene della casa, piante e fiori e "relativi prodotti accessori", nonche' farmacie, parafarmacie, tabaccherie e rivendite di monopoli.

Lo si evince visionando la bozza dell'ordinanza della Regione Lombardia, che sta per entrare in vigore a partire da domani, 22 ottobre e fino al 13 novembre prossimi.  Il testo, che ammorbidisce la posizione iniziale che minacciava una chiusura totale dei centri commerciali, è il frutto del confronto serrato tra il presidente lombardo, Attilio Fontana, il Comitato tecnico scientifico e i sindaci dei Comuni capoluogo.

Disposto anche il divieto per fiere e sagre, ma restano le manifestazioni fieristiche che si svolgono in appositi quartieri.

Il testo dell'ordinanza di Regione Lombardia

L'ordinanza della regione Lombardia, sul modello di quella della Campania, specifica i termini del coprifuoco su tutto il territorio della Regione Lombardia:

  • vietato consumare alcool nelle aree pubbliche, compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico;
  • vietata la somministrazione all'esterno dei bar dalle 18 alle 5 del mattino, consentita solo la consegna a domicilio;
  • confermati gli orari per ristoranti e bar: fino alle 23 si potrà consumare seduti al tavolo, fino alle 18 si potrà consumare al banco;
  • per i ristoranti vige la regola dei "sei per tavolo" ma in tale numero non sono computati conviventi e congiunti;
  • Centri commerciali chiusi sabato e domenica tranne i negozi che vendono generi alimentari, alimenti e prodotti per animali domestici, prodotti cosmetici e per l'igiene personale, per l'igiene della casa, piante e fiori e "relativi prodotti accessori", nonchè farmacie, parafarmacie, tabaccherie e rivendite di monopoli.
  • sospese tutte le gare e le competizioni sportive, i dilettanti potranno allenarsi singolarmente;
  • dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d'urgenza ovvero per motivi di salute;
  • è consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza;
  • prevista una nuova autocertificazione per chi ha esigenze di spostarsi dopo le ore 23:00;
  • previste sanzioni da 400 a 3000 euro

L'autocertificazione sarà molto simile a quella che si utilizzava da marzo a maggio e in essa bisognerà indicare: 

  • il proprio nome e cognome
  • i propri recapiti
  • il motivo dell'uscita dalla propria abitazione dopo le ore 23

Autocertificazione per gli spostamenti: dove (e quando) serve di nuovo 

In caso di motivi di lavoro bisognerà indicare il luogo di lavoro per permettere una eventuale verifica successiva alle forze dell'ordine. Per i motivi di urgenza bisognerà specificare la destinazione e la durata dell'uscita. Anche queste affermazioni verranno sottoposte a successiva verifica da parte della polizia o dei militari. A breve seguirà una seconda ordinanza, sulle nuove misure a livello commerciale, di competenza solo del presidente della Regione. 

Centri commerciali chiusi: dove, quando e soprattutto come

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