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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Lo scenario / Ucraina

Quando finirà la guerra in Ucraina?

"A maggio la Russia esaurirà le risorse per continuare l'invasione", sostiene in un video diffuso dai media ucraini Oleksiy Arestovich, consigliere della presidenza. Intanto continuano i bombardamenti e non c'è nessun passo in avanti nei negoziati

La guerra in Ucraina finirà entro maggio perché la Russia esaurirà le risorse per continuare l'invasione. Lo sostiene, in un video diffuso dai media ucraini e citato da Reuters, Oleksiy Arestovich, consigliere della presidenza ucraina. Secondo Arestovich i tempi esatti dipenderanno da quante risorse il Cremlino è disposto a impegnare per la campagna. "Penso che entro l'inizio di maggio - ha detto il consigliere di Volodymyr Zelensky - dovremmo avere un accordo di pace, forse molto prima, vedremo".

Secondo il consigliere Arestovich, "siamo a un bivio, ora: o ci sarà un accordo di pace molto rapidamente, entro una o due settimane, con il ritiro delle truppe e tutto il resto, o ci sarà un tentativo di mettere insieme alcuni siriani per un secondo "tentativo" e, quando respingiamo anche loro, un accordo entro metà aprile o fine aprile". Infine, "uno scenario completamente folle potrebbe spingere la Russia ad inviare nuovi coscritti dopo un mese di addestramento".

Guerra Russia-Ucraina: le ultime notizie in diretta

Sta di fatto che al momento continuano i combattimenti e i bombardamenti in Ucraina: nelle ultime ore sono state colpite la capitale Kiev e altre città. Un raid russo su una torre della televisione nell'ovest del paese ha provocato 9 morti, mentre l'Onu ha avvertito: "Sono almeno 636 i civili uccisi dall'inizio del conflitto". Sul fronte dei negoziati, il quarto round di colloqui tra la delegazione di Mosca e quella di Kiev è stato sospeso e riprenderà nelle prossime ore. Il presidente ucraino Zelensky ha affermato da parte sua di impegnarsi a continuare le trattative e di cercare un incontro con Vladimir Putin.

Gli ucraini chiedono il cessate il fuoco immediato e il ritiro delle truppe russe. Tra gli altri temi, si è parlato anche dell'ipotetica "neutralità" dell'Ucraina, ma le delegazioni dei due paesi restano sostanzialmente ferme sulle loro specifiche posizioni. Il Cremlino ha fatto sapere di non escludere "di prendere il controllo totale delle grandi città ucraine". "L'avanzata russa è in stallo", ha ribattuto il Pentagono. Lunedì sono terminati anche i colloqui a Roma tra il consigliere per la sicurezza nazionale americano, Jake Sullivan, e il direttore della commissione affari esteri cinese Yang Jiechi. Gli Stati Uniti temono che Pechino voglia fornire armi a Putin, ma la Cina ha smentito.

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