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Giovedì, 9 Dicembre 2021
MOTOGP

Valentino Rossi non dimentica: "Marc Marquez? Non c'è mai stato un pilota che ha corso per far perdere un altro"

Il Dottore a "le Iene" è tornato sul famoso epilogo del Mondiale 2015

Sei anni dopo Valentino Rossi non dimentica e non perdona Marc Marquez. Il nove volte campione del mondo, intervistato da Le Iene, ricorda ancora come una grandissima delusione l'epilogo del Mondiale 2015, quando perse il campionato per l'aiuto che Marc Marquez diede al connazionale Jorge Lorenzo.

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Rossi ha prima raccontato le sue sensazioni sul weekend speciale che ha appena vissuto a Misano. Il Dottore ha chiuso in decima posizione la sua ultima gara in Italia.

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"Sono state giornate piene di emozioni con una gran bella atmosfera. C'era moltissima gente, era pieno di tifosi. Sono davvero felice per aver fatto una buona gara. Sono partito ultimo e ho chiuso decimo. Sono stato abbastanza rapido e ho superato diversi piloti. Questa è stato il modo migliore per salutare i fan. Dopo la bandiera a scacchi mi sono fermato sotto la tribuna e ho tirato il casco: è stato molto bello".

Valentino ha capito che è davvero arrivato il momento per dire addio alle corse e ha già in mente alcuni progetti per il suo futuro. "Sono pronto per il ritiro. Continuerò a fare il pilota, il prossimo anno gareggerò con le auto, così continuerò a restare in pista. Altrimenti mi annoierei molto. Correrò con le vetture GT nei campionati Endurance, ma ancora non so in quale".

Rossi torna poi su due delle rivalità che hanno maggiormente segnato la sua carriera. La prima agli inizi del 2000 con Max Biaggi. Nel 2001, a Suzuka, si verificò un episodio che fu l’acme della loro rivalità: "Quello è davvero un bel circuito. Lì ho fatto una bellissima lotta con Max Biaggi, ho provato a passarlo all'esterno e lui mi diede una gomitata, poi l'ho superato e gli ho mostrato il dito medio. È stato un gran momento. A volte è stata un po’ come una ‘rissa di strada’. Quando correvamo la nostra relazione non era meravigliosa, però ora quando ci vediamo ci salutiamo e parliamo."

La seconda è decisamente più recente e fa ancora male: "Ho dei brutti ricordi del 2015 perchè stavo facendo una grande battaglia con Lorenzo e ho avuto alcuni problemi con Marquez che mi hanno fatto perdere." Poi Rossi tira la staccata: "Mai prima d'allora si era visto un campione correre per far perdere un altro e non per vincere".

A quel finale di stagione è legato l'unico grande rammarico di Rossi: "Mi dispiace di non aver vinto i dieci titoli mondiali. A Valencia (quando perse il titolo Mondiale con Hayden nel 2006) ho sbagliato e sono caduto, ma il titolo perso nel 2015 mi ha fatto più male. La delusione è stata enorme perchè non me la aspettavo. Da allora non è più stato lo stesso."

Pensando al futuro dell'Italia della MotoGp Valentino, che ha dato un grande contributo con la sua VR46 Academy, dice: "Ci saranno Pecco (Bagnaia), Morbidelli, mio fratello Luca (Marini) e Enea Bastianini. Il prossimo anno ci saranno quattro piloti italiani che saranno forti in MotoGp".

Alla domanda se sia più emozionante vincere il Mondiale o essere padre, Valentino risponde così: "Sapere di diventare padre è più emozionante. Vincere il Mondiale ti dà più adrenalina."

Sul nome della figlia Valentino dice: "Al momento siamo tra le due e le tre opzioni. Abbiamo scartato Valentina, per me e Sofia per lei (la fidanzata di Rossi si chiama Francesca Maria Novello, ndr). Ci piace Vittoria, però vedremo."

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